Pace, carote e patate


L’estate ha scollinato ed è iniziato l’autunno con i suoi colori nuovi, gli odori di foglie morte e pioggia, le sue albe pallide sempre più tarde.
Per dare in benvenuto a una delle stagioni che amo di più, ecco che ho fatto la crema di carote e patate, da gustare alla sera quando fa freddino.

Basta lessare le carote e le patate nella pentola a pressione insieme a un dado e un po’ d’acqua, poi frullare tutto insieme e gustare con un filo d’olio e una spolverata di prezzemolo.
Un primo semplice ma che mi piace sempre, e che riscalda stomaco e cuore.
Bon appetit.

Il Buonessere, che buonezza

È già il secondo ordine, quello che mi è arrivato oggi da Il BuonEssere, una cassetta “piccola” di frutta e verdura biologiche di stagione consegnata a casa ogni due settimane.
Nella cassetta piccola, che in realtà è una scatola piuttosto grossa, oggi ho trovato una bella lattuga, un melone, aglio fresco, zucchine e cetrioli, pesche e prugne, pomodori e pomodorini, due banane.

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Una sbuba niente male

Questo è un piatto tutt’altro che estivo, ma è da più di dieci giorni (da quando Pisapia è sindaco di Milano) che piove ininterrottamente, e le temperature si sono abbassate notevolmente. Massì.
Così, ispirata dal post di @Tostoini e dalla fame che mi stava assassinando, ho svuotato barattoli, lessato ceci, fatto fuori verdure sul punto di morte, strappato foglioline dal mio “orto” per produrre questa sbuba niente male, rossa e forse un po’ sempliciotta, ma tanto gustosa e “riempitiva”.

Ingredienti: cose che avete in frigo e che stanno per morire.
Io ho riesumato: porro, pomodori rugosi, sugo di pomodoro in una bottiglia lasciata a metà, pomodori secchi sott’olio da mesi, ceci secchi lessati, olive taggiasche, prezzemolo del mio mini orto, paprika e pepe a piacere.

Niente di marcescente, sia chiaro. Mica dobbiamo morire di botulino. Ma cominciare a svuotare il frigo è il primo passo per ridurre gli sprechi e prendere (perché no?) la via della vita senza frigorifero che @tascabile ha scelto di cominciare da poco [come farò con la pappa per i mici che di solito surgelo, non so. Qualcuno suggerisce di nutrirli a croccantini vegani].

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Farfalle, zucchine e piselli

Questa è una ricetta super: la Pastasciutta di Mezzanotte.

Oh, come suona bene la parola pastasciutta. Mi ricorda l’infanzia e i maccheroni quelli piccoli col pomodoro, da pizzicare su dal piatto con ditine ingorde e ancora poco prensili.
La pastasciutta, quella che se la mangi a mezzanotte ti fa ingrassare più di ogni altra cosa, che servirebbe un’ora di corsa per smaltirla, quella che mangi direttamente dalla pentola ustionandoti l’anima, che riempi di tutte le spezie e resti di frigo possibili e che si accumula tutta su pancia e chiappe, inesorabilmente.

Questa sera ho cucinato la Pastasciutta di Mezzanotte perché avevo una gran gola di quei piselli comprati al mercato e sgusciati bacello per bacello, o per meglio dire “sbacellati”. Ma saranno già di stagione? Mah.

E poi le zucchine, uh, le zucchine che sanno di orto (o almeno a me sembra), affettate sottili e saltate insieme alla cipolla rossa e niente più.

Volete la ricetta?

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Un menù che me lo invidio pure io

Questa sera ho mangiato da regina. Pur avendo cucinato io.
Una cena completamente vegana, a basso costo, non molto a km0, ad alto tasso di gusto!
Siccome vado in paranoia, quando ho ospiti…parentesi, quando mangio sola mi accontento di sbube insipide e stracotte di cereali vari e confusi, ma quando sono in compagnia ho sempre il terrore di avvelenare qualcuno, chiusa parentesi.
Siccome vado in paranoia, ripeto, questa sera ho voluto sbizzarrirmi con un po’ di spesa oculata (e veganissima!), e ho prodotto un bellissimo Primo e un’insalata Dellamadonna, come dicono da noi.

Ecco le ricette per voi, che a raccontarvele mi lecco ancora i baffi.

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Falafel “alla “Kika” (ovvero: usa quello che hai in casa)

Cazzeggiavo tra una lenticchia e un chicco di riso, e mi è venuta voglia di imparare a fare i Felafel, che esistono in molte varianti: con i ceci, con le fave, con un mix di legumi, con lievito, senza lievito e così via.

Oramai so che mi ci vogliono un tot di esperimenti prima di arrivare a un risultato buono.
Perciò come primo tentativo ho cucinato la variante “alla Kika”, che recita così: non avrai altro cibo al di fuori di questa casa. Ossia, arrangiati con ciò che hai in dispensa.

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Cena vegana: Mafalde col sugo infedele di noci

Ecco un altro piatto di pasta, parte del menù vegano cucinato stasera a casa della cara Vanessa.
Però poi, basta pasta: prossimamente vi proporrò nuove ricette di verdure e legumi, con pasta brisé, salse e varie. Ma anche dolci di vario genere, per variare un po’.

Questa è una ricetta poco fedele a quella della Salsa alle noci da cui ho preso spunto, infatti ha molti meno ingredienti, ma è comunque venuta molto buona. Un po’ acidula, forse il succo di un limone intero era troppo. Meglio mezzo.

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Risotto di zucca e scorza di limone, ma che buonezza!

Dopo la giornata di ieri passata a cucinare con un vero chef, oggi mi sentivo anche io chef-inside, e siccome mi è venuta voglia di zucca, ho cucinato un risotto così buono, ma così buono che nella fretta di mangiarlo mi sono ustionata palato, lingua, denti e perfino un po’ di cervello.

Speriamo non sia grave.

La sua particolarità è l’aggiunta di scagliette di scorza di limone (ovviamente bio), che con il loro gusto asprigno e fresco hanno smorzato un po’ il dolce della zucca. YUM! Ecco la ricetta, semplicissima.

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