Come ti riciclo le bottiglie di plastica: tende e scacciapensieri

Sempre per chi ha molta pazienza, un pizzico di creatività e voglia di riciclare, ché può essere un lavoro da fare nel tempo libero, con calma, pezzo dopo pezzo, ecco un’altra idea per creare una tenda da appendere alla porta per filtrare la luce e tenere, si dice, lontane le mosche, ecco come ho riciclato le bottiglie di plastica ma non solo, anche i coperchi trasparenti degli yogurt, le vaschette dei formaggini, tutto per me rigorosamente trasparente e di spessore simile, e poi tappi di sughero, tappi del latte e della birra, tutto colorato con spray, questa volta argento e fuxia, ma solo perché non ho trovato il colore da vetro rosso che ero convinta di avere e che, credo, avrebbe fatto un effetto super. Questo è più che altro un effetto “astronave”, anche per l’assonanza con il grigio metallizzato della porta, ma nel pomeriggio regala riflessi stupendi.

Anche in questo caso, come per la tenda di tetrapak, oltre a una comoda canna di bambù recuperata nei campi a fare da sostegno, si spruzza, si ritaglia, si infila con aghi da lana e filo di cotone e si termina con un tappo colorato o una perlina.
Con pazienza, filo dopo filo, le idee per qualche variante poi emergono tutto a un tratto, e poi si può anche coinvolgere qualcuno a darci una mano, ma anche come lavoro individuale, la mia amica Monica lo ha definito il mio “mandala”. Io mi sono solo divertita a distrarmi in un lavoro seriale, creativo e decorativo, colorato e rilassante.
E cosa posso chiedere di più? Posso chiedere se posso anche creare un paio di scacciapensieri che si facciano accarezzare dal vento, e decorare la finestra della cucina con materiali di recupero come tappi, confezioni della pasta, etichette, palette dei pantoni, tappi ovviamente, schegge di specchi rotti, perline e Das.

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