Chi lo pesa tutto questo vetro?

Il mio periodo con Chi lo avrebbe mai pesato è praticamente terminato. Durante il mese di febbraio ho misurato il volume di tutti i miei rifiuti (vetro, carta, plastica, umido e indifferenziato), ed è ora di raccontarlo qui.

Lo scopo di tutto questo? Capire quanto butto via e cercare di ridurre gli sprechi.
Oggi per esempio ho gettato 2,5kg di vetro, fra bottiglie di olio, aceto e birra, mentre ho conservato quelle del vino, lavate e asciugate per poterle riempire al negozio Vini al bottegone.

Il problema dello spreco del vetro mi dà da pensare che sono ancora pochissime le aziende che promuovono il vuoto a rendere, come succede per l’acqua e, forse, per il latte.
Se potessi riportare le bottiglie di birra integre al produttore, queste potrebbero essere riutilizzate senza sprechi di energia in più per il riciclo, e così vivrebbero numerose vite in più.

Più che la birra, però, mi rode lo spreco delle bottiglie d’aceto, che uso ampiamente per le pulizie in casa. Esistono negozi che vendono aceto sfuso? Mi piacerebbe molto trovarli.

Sui prodotti sfusi, poi, c’è da fare un ampio discorso a parte, perché molti negozi ormai promuovono la vendita di detersivi alla spina, oltre agli alimenti non confezionati come cereali, pasta, farine.

I barattoli di marmellate e salse, invece, non li butto mai, ma li stipo nei miei cassetti perché sono sempre utili (a primavera serviranno per le conserve di frutta e verdure di stagione), mentre so di non poter riusare tutte le bottiglie che consumo, e così per il momento cerco di scegliere quanti più prodotti non imbottigliati, e di ridurre, in questo modo, il mio spreco di vetro.

Come fare per diminuirne ulteriormente il consumo? Ovvio, la birra va eliminata, che fa ingrassare, non è a km0 ecc, ma l’aceto, l’aceto!!
Parlerò con quelli dei Vini al bottegone e proporrò loro di aggiungere alle loro 21 spine, anche quella dell’aceto bianco, chissà, magari mi daranno ascolto.

7 risposte a “Chi lo pesa tutto questo vetro?”

  1. mio papà si fa l’aceto in casa, a partire dal vino e usando la “madre”: il concetto è simile allo yogurt fatto in casa e alla pasta madre che si usa come lievito. non so altro, se vuoi gli chiedo spiegazioni, ma anche su internet dovresti trovare qualcosa. se la cosa funziona è sicuramente un ottimo modo per ridurre i rifiuti!

  2. grandi! sì, avrei proprio bisogno di capire come si fa. ma il vino di origine? ci vuole di qualità oppure quello scarso tipo tavernello va bene? qui si passerebbe dal vetro al tetrapak

    1. magari potresti provare a chiedere informazioni a quelli del negozio di vino alla spina di cui hai parlato… se il vino per l’aceto riesci a comprarlo lì sarebbe il massimo: elimini del tutto imballaggi e contenitori… e poi il tetrapak è meglio evitarlo perché è molto più complicato da riciclare rispetto al vetro

  3. complimenti! con questo ritmo la tua produzione di rifiuti annua sarà di 204 kg contro i 570 circa di media nazionale…ed è solo il primo mese!
    PS: geniale l’idea di proporre al negozio di vini sfusi anche l’aceto, glielo proporrò!
    Ho anche io lo stesso problema (lo uso principalmente come ammorbidente) e preso dai rimorsi delle bottiglie accumulate sono passato all’acido citrico…

      1. Lo uso al 10%, cioè 100 gr. in un litro d’acqua, e ne metto 100 ml nella vaschetta dopo il lavaggio, al risciacquo. Lo prendo in farmacia a 6 euro al kg…

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