Un momento di stanca (ovvero dopo la pratica, la teoria)

hoo am I?

E non si può essere soltanto virtuosi, no?
Non che il fatto di essere umana sia una buona giustificazione per sgarrare, ma in questi giorni mi sento come in un momento di down.
Come quando segui una dieta: all’inizio fai sforzi micidiali, poi il metabolismo comincia ad attivarsi, il dimagrimento avviene, e però poi il lavoro più difficile sta nel “mantenimento”.

Sì, perché pur avendo ormai stabilizzato alcune abitudini imprescindibili, come il consumo di cibi di stagione o l’eliminazione totale dello shopping (per compensare mangio un casino, però), ancora faccio fatica a rinunciare alla cioccolata o a una brioche ogni tanto, o alle arance di sicilia e il tè. Inoltre la dieta vegana è divertente ma non facile. Uova e latte si annidano dove meno te l’aspetti.

Sì, scelgo più che posso biologico. Sì, cerco di evitare gli imballaggi, ma ancora cedo alla pellicola domopak e a qualche golosità confezionata. Non ho ancora eliminato del tutto l’usa e getta, non mi sono ancora informata sui GAS, né ho resistito di fronte alla ribellione dei gatti, ergo: I quit the Litter Kwitter.
I poverini, troppo disperati, mi hanno fatto capire di non apprezzare l’orpello, e così mi sono promessa di non acquistare mai una lettiera diversa da quella più ecologica e biodegrababile in commercio. Che ha anche il vantaggio di essere molto leggera e, volendo, compostabile.
Magari in un futuro non lontano, noi tre andremo a vivere nelle campagne, e allora tutto sarà diverso.

Diciamo allora che in questi giorni sto cercando di fare la dieta del “mantenimento”, con l’aggiunta di letture molto interessanti, di cui presto vi parlerò, come “Dormire nudi è verde” o “Go Green” (regali di due cari amici), e che sto reperendo informazioni e ragionando non solo sulla pratica, ma anche sulla teoria.

Meno male che poi c’è la Tatiana che con le sue Idee Tascabili mi dà un sacco di spunti da cui posso trarre ispirazione, e che quando non ho energia, ne mette il doppio lei.

E poi stasera vado a cena dalla Vanessa (ormai è un appuntamento fisso), e cucineremo vegano.

Stay tuned!

11 risposte a “Un momento di stanca (ovvero dopo la pratica, la teoria)”

  1. Ehi veggyFriend! non ti prendere male!
    Innanzitutto complimenti perchè sei stata bravissima fino ad ora.
    In secondo luogo, se posso permettermi, forse la terapia migliore sono i piccoli passi non tutto insieme! Tu di cambiamenti ne hai fatti moltissimi, alcuni dei quali possono essere pesanti sommati ad altri. Vedrai che andrà bene te lo assicuro..un abbraccio e vai avanti così ma goditi qualche momento anche di relax senza troppi pensieri!

  2. ti capisco.
    io mi sono informata sui gas e non ho fatto ancora il mio primo ordine. mi sono accorta che cucino tanti piatti vegani ma che non riesco a rinunciare ai formaggi. uso la lettiera di segatura ma non ho ancora preso i sacchetti biodegradabili per laika. ho iniziato ad usare i fazzoletti di carta ma non ho ancora ordinato la mooncup. faccio sempre più cose da me ma qualche cornetto del panettiere me lo concedo. la cioccolata poi, ho cercato se esiste il cioccolato italiano, presa dalla disperazione; non posso non mangiarla. insomma, è una vita dura, ma come ti dissi mesi fa, devi fare quello che puoi :)

  3. ogni rivoluzione inizia con un piccolo passo, mi pare no? Tu di passi ne stai facendo tanti e tutti contemporaneamente e in tante verdi direzioni. Stai serena e non perderti d’animo, né perderti la bussola. Noi siamo tutti con te :-)

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  5. ciao!!!
    mi affaccio al tuo sito solo oggi e il tuo progetto mi affascina molto….per cui ti seguirò giorno per giorno!!!…anzi ti controllerò giorno per giorno!!! scherzo…..
    comunque ora mi rimboccherò le maniche…anzi scalderò i polpastrelli perchè devo partire dall’inizio….da quel fatidico 1 gennaio
    mi metto subito allo studio….alla prossima….

  6. Da un anno sono entrata a far parte di un GAS, attraverso il quale riesco a comprare alimenti freschi, secchi (come pasta, riso, conserve) e anche qualcosina di abbigliamento.
    Una grande soddisfazione non metter più piede nel supermercato di fronte a casa mia!
    Entrando nella realtà dei GAS e della rete solidale della mia città, ho conosciuto tante persone che hanno a cuore la salute del nostro pianeta e ho avuto modo di aderire a diverse iniziative che, in queste realtà, vengono proposte.
    La mia vita è decisamente migliorata, perchè sempre più spesso riesco ad essere coerente con i miei ideali: viva la decrescita felice!!!!!
    Purtroppo i miei due gatti faticano a seguire la loro mamma-padrona-di- casa nelle sue scelte: resistono con tutte le loro forze al cibo etico e naturale … vorrebbero continuare a nutrirsi di crocchette prodotte da aziende che praticano la vivisezione! :-(((((

    1. Ahiiii! :-) Io ai miei gatti do quello che dico io, e se non gli piace, non otterranno altro. Per la Litter Kwitter invece, sai che non è stata la stessa cosa.
      Hai provato a cucinare per loro?
      Per il GAS, andrò a giorni a trovare i tizi della Scighera e li pregherò di farmi entrare nel loro gruppo :-)

  7. sono d’accordo! il problema è che prendono le crocchette e le distribuiscono in fila indiana per tutta la casa … alla fine le mangiano, ma mi conciano un appartamento!!!!!

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