Energia portami via

Dopo aver combinato un pasticcio con un forno a 250° (ho seguito alla lettera una ricetta per riciclare pastelli a cera, senza farmi domande sulla temperatura eccessiva nonché sbagliata), mi son resa conto di non aver contemplato la riduzione o l’eliminazione dell’uso di determinati elettrodomestici.

Aspirapolvere, ferro da stiro, microonde, forno (la televisione è già stata abolita tre anni fa), e questo l’ho pensato solo dopo aver letto di Steven Vromman, uno di Bruxelles che ha fatto le mie stesse scelte e col quale spero di entrare presto in contatto.

Devo dire prima di tutto che io e il ferro da stiro non siamo mai stati amici, e ne ho sempre fatto uso solo per le camicie o per capi particolari, da indossare in una sera speciale.
Perciò non sarà per me difficile eliminarlo del tutto. Pazienza se sarò un po’ stropicciatina. Al massimo userò il metodo dei single “piega bene e poi mettici sopra un peso“.

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Decalogo per rispamiare acqua

Ogni tanto mi sembra di impazzire, quando vado in fissa sullo scarico della doccia da cui ogni 5 minuti scendono ben 60 litri d’acqua, o resto attonita con le mani nella bacinella dei piatti e mi si muove dentro un malessere per non poter far altro che gettarla, quell’acqua preziosa, dopo che l’ho usata per due lavaggi e manca poco che me la beva o la raccolga in secchi per usarla come scarico, come se dovessi redimermi da tutti questi anni di godutissimi bagni caldi con le bolle e le palle frizzanti e di gavettoni e di lavaggi d’auto in giardino con grandi schiumate e poca attenzione.

Perciò per non sprecarla, ecco come faccio, e come potete fare anche voi. Niente di speciale, tutto già detto, già sentito. Però. :-)

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Vino sfuso, dal produttore al consumatore

Ebbene, stamattina alle 11 ero da Vini al Bottegone, in via Cuzzi 16 a Milano.
Mi sono presentata irrompendo con una bottiglia vuota e un tappo, per acquistare del vino sfuso e farmi raccontare la storia di questo posto.
È un bellissimo piccolo locale rosso aperto da poco, con una fila di 21 spine di vini bianchi, rosati e rossi e scaffali di vini in bottiglia, birre artigianali e grappe.

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cose di donne

Good evening!
My name is Claudia, I’m writing because of my “Low impact project” that started a few days ago.
It’ll be a one year experiment: I’ll try to reduce my carbon footprint (eating vegan, biking and, I hope, using solar energy) and part of the project will be the use of a Menstrual Cup and Cloth Pads [or degradable tampons].
Many friends of mine already ordered Menstrual Cups in your website, and I’d like to talk about your website into my blog of this experience (sorry it’ll be soon translated in english).
What about a little exchange?
[…]

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gesti microscopici ma atroci (secondo me)

Edit: qualcuno mi direbbe: “Ora leggiti il libro Come sgravarsi di tutti i mali del mondo e vivere felici lo stesso, ok?”.
Non vorrei, con questo post, aver peccato di presunzione o di maestrineria, perciò mi giustifico: sono talmente piena, letteralmente gravida di idee e pensieri e cose da scrivere, da ritrovarmi a volte a non sapere quale pesce pescare in questo guizzante mare di pensieri. Insomma, non voglio deludermi/vi. Ok, basta così, buona lettura.

Prima di tutto questo (la vita a impatto 1, il vegetarismo, devo elencare tutto?) facevo tante piccole cose atroci.
Una volta mi sono lasciata leccare le dita da un vitellino per poi mangiare la carne del suo fratello senza pensare, senza fare associazioni.
Quando stazionavo nel bagno dell’ufficio lasciavo scorrere litri d’acqua per coprire i miei rumori.
Mi sono commossa più volte davanti a un animale che muore fra le mie mani (un pulcino, una talpa, una formica), o a un documentario nella savana, per poi lasciarmi trascinare dalla golosità di un cheesburger sbavoso.
Quando il pescatore di Figino con cui mi fermavo a chiacchierare da piccola tirava su dall’acqua un pesce guizzante e terrorizzato, io esplodevo in una urlante crisi isterica finché lui non lo ributtava in acqua. Però che buono, il sushi.

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Mercato dell’usato – Di mano in mano

Questa mattina sono andata a curiosare nel mercato dell’usato dell’impresa sociale Di mano in mano, in viale Espinasse. Data la zona, devo dire che mi aspettavo di ritrovarmi in un posto un po’ grezzo, polveroso e caotico, invece è un grande spazio ordinato e pieno di oggetti di tutti i tipi: cartoline, giocattoli, utensili da cucina, ferri da lana, abiti, libri, complementi d’arredo e antiquariato, pezzi di biciclette, tutto ordinatissimo e tenuto bene.

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RE-USE agenda 2011 con carta da riciclo

Addio, agendina pregiata di pelle nera con l’elastico e le taschine, mia adorata. Mi hai accompagnata per anni e ora ti rimpiazzo con una ben più preziosa di te.
Si chiama RE-USE ed è fatta con materiali di riciclo. L’unica spesa è il costo dell’inchiostro della stampante, di gran lunga minore del tuo prezzaccio, che è andato aumentando negli anni senza pietà per noi filomoleskiani.

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Abbonamento annuale ATM vs. biglietti magnetici

Ecco il mio abbonamento annuale ATM. La mia soluzione allo spreco di biglietti magnetici, di tempo e di denaro.

Con il mio abbonamento (costato 300+15euri) posso viaggiare su tutte le linee urbane milanesi, godere degli sconti al servizio BikeMI (nel caso in cui la mia Leri morisse), usufruire delle convenzioni milanesi per Hobby e Cultura, Salute e Benessere ecc.

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Fine, inizio. Felice 2011

Oggi è l’ultimo giorno della mia vecchia vita.
Da domani mi tuffo in quella nuova. Ci saranno cambiamenti importanti, alcuni radicali, altri più leggeri, come piccoli assestamenti.

Sarà divertente, complicato, sarà sorpresa e cambiamento. Sono davanti alla griglia di partenza, le mani che tremano, le gambe frementi, la mente attivissima.
Fra un anno esatto so già che da questa esperienza uscirò più forte e felice. Sicuramente più sana e ricca in ogni senso.

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