Piccoli pensieri su piccole follie #1

144/365 come alice in quel paese là

Che sono matta come un cavallo me lo son sentito dire svariate volte nella vita.
Del resto non è tutta colpa mia, è genetico, dicono.
E anche i miei amici non sono da meno.

In ogni caso, per imbarcarsi in un qualsiasi progetto che coinvolga la vita tua e quella di molte altre persone intorno e prevede cambiamenti importanti, un po’ di follia ci vuole.
Perciò ecco che mi è venuto il ghiribizzo di cominciare a elencare le cose effettivamente folli o stranelline che faccio nella mia vita a impatto 1. Non resterete stupiti o orripilati, spero, ma forse proverete a ragionare su cosa voglia dire adattare se stessi alle necessità del pianeta, pensando per cerchie: io e i miei famigliari, le amicizie, i conoscenti, l’umanità, il regno animale, l’ambiente. E cercare un’armonia fra sé e il resto intorno.

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Vino sfuso, dal produttore al consumatore

Ebbene, stamattina alle 11 ero da Vini al Bottegone, in via Cuzzi 16 a Milano.
Mi sono presentata irrompendo con una bottiglia vuota e un tappo, per acquistare del vino sfuso e farmi raccontare la storia di questo posto.
È un bellissimo piccolo locale rosso aperto da poco, con una fila di 21 spine di vini bianchi, rosati e rossi e scaffali di vini in bottiglia, birre artigianali e grappe.

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Ricetta della zuppa di legumi perché fa freddo

Cascina Santa Brera - San Giuliano

Quando io e Mama siamo andate alla visita guidata nella Cascina Santa Brera (San Giuliano), s’è pranzato poi assieme agli altri visitatori gustando i prodotti del raccolto e degli allevamenti del posto (uova, miele e salumi).
La signora Irene, la padrona, mi ha risposto così via mail quando le ho chiesto la ricetta della zuppa di legumi che mi è piaciuta un casino, dispensata a grandi mestolate, a suon di bis e forse tris, e ora mi spiego molte cose..

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Bicarbonato, amico o nemico?

Da quando conosco la Giovane Arrogante, fra le tante altre cose che ho cambiato grazie a lei, non compro più deodoranti, ma uso il bicarbonato.

Fungicida e antibatterico, il bicarbonato (o idrogenocarbonato di sodio) si presta come deodorante per ascelle e piedi, lettiere e frigoriferi, come pediluvio rilassante, disinfettante per frutta e verdura, ravvivante di colori, sbiancante per i denti, lievitante per dolci, ammorbidente per panni, sgrassante e riequilibrante per i capelli, detergente per la casa, e chi più ne ha.

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cose di donne

Good evening!
My name is Claudia, I’m writing because of my “Low impact project” that started a few days ago.
It’ll be a one year experiment: I’ll try to reduce my carbon footprint (eating vegan, biking and, I hope, using solar energy) and part of the project will be the use of a Menstrual Cup and Cloth Pads [or degradable tampons].
Many friends of mine already ordered Menstrual Cups in your website, and I’d like to talk about your website into my blog of this experience (sorry it’ll be soon translated in english).
What about a little exchange?
[…]

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gesti microscopici ma atroci (secondo me)

Edit: qualcuno mi direbbe: “Ora leggiti il libro Come sgravarsi di tutti i mali del mondo e vivere felici lo stesso, ok?”.
Non vorrei, con questo post, aver peccato di presunzione o di maestrineria, perciò mi giustifico: sono talmente piena, letteralmente gravida di idee e pensieri e cose da scrivere, da ritrovarmi a volte a non sapere quale pesce pescare in questo guizzante mare di pensieri. Insomma, non voglio deludermi/vi. Ok, basta così, buona lettura.

Prima di tutto questo (la vita a impatto 1, il vegetarismo, devo elencare tutto?) facevo tante piccole cose atroci.
Una volta mi sono lasciata leccare le dita da un vitellino per poi mangiare la carne del suo fratello senza pensare, senza fare associazioni.
Quando stazionavo nel bagno dell’ufficio lasciavo scorrere litri d’acqua per coprire i miei rumori.
Mi sono commossa più volte davanti a un animale che muore fra le mie mani (un pulcino, una talpa, una formica), o a un documentario nella savana, per poi lasciarmi trascinare dalla golosità di un cheesburger sbavoso.
Quando il pescatore di Figino con cui mi fermavo a chiacchierare da piccola tirava su dall’acqua un pesce guizzante e terrorizzato, io esplodevo in una urlante crisi isterica finché lui non lo ributtava in acqua. Però che buono, il sushi.

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