La mia vita a impatto 1 non finisce qui

Per chi non lo sapesse questo 2011 è stato per me un anno particolare: l’ho trascorso cercando di vivere una vita a impatto 1. Cosa vuol dire “a impatto 1”? Uno è il pianeta che abbiamo a disposizione, e perciò, siccome non possiamo pensare di migrare su Marte o sulla Luna una volta che le risorse saranno esaurite, ho cercato di comportarmi di conseguenza, vivendo una vita ecologica e inquinando in sostanza il meno possibile: all’inizio dell’anno scorso ho compilato il quiz del carbon footprint, un questionario sulle abitudini quotidiane in termini di spostamenti, consumi di energia e acqua, scelte alimentari e stile di vita, e il risultato è stato che per vivere come me sarebbe servito un pianeta virgola quindici, UNO VIRGOLA QUINDICI!

La cosa mi ha scosso al punto da spingermi ben oltre il semplice facepalm o il nascondersi dietro a frasi come “se il mondo fosse diverso, se tutti facessimo qualcosa blablà”. Ho provato ad agire.

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Torta variegata vegana quasi bio

E SICCOME sono certa che sarete curiosissimi di sapere la ricetta della Torta variegata vegana quasi bio che ho portato al cenone di Natale, ebbene vi accontenterò!

Ricetta della Torta variegata vegana quasi bio:
400g di farina tipo 00 (io ho mischiato farina integrale e farina di riso)
300g di zucchero di canna
3/4 di bicchiere di olio di semi di girasole
1 bicchiere di latte di soia o di riso
3 cucchiai di cacao
aroma di vaniglia
1 bustina di lievito vanigliato
1 cucchiaino di aceto di mele

Sciogliere a fuoco lento lo zucchero coperto a filo con acqua, mescolando finché non si forma della schiumetta. Aggiungere l’olio e mescolare.
Amalgamare in una terrina l’olio e lo zucchero sciolto con la farina e il lievito setacciati fino a ottenere un impasto cremoso.
Dividere l’impasto in due, aggiungere a una parte l’aroma alla vaniglia e all’altra il cacao setacciato. Unire 1/2 cucchiaino di aceto di mele per parte e mescolare.
Versare in una teglia unta e infarinata i due impasti mischiandoli a piacere.
In forno a 180° per 40 minuti.

La mia torta non si è alzata molto, ma forse era per il lievito vecchio, unico ingrediente non biologico insieme all’aroma di vaniglia. La ricetta viene direttamente dal libro La cucina etica, la bibbia dei vegani.

Il risultato? Ottimo per farci colazione o da servire insieme a una qualche crema pasticcera.

Cenone di Natale vegetariano

Questo Natale è stato speciale: io e la mia famiglia ci siamo organizzati per preparare tutti insieme un cenone vegetariano!
Ognuno ha fatto qualcosa, e il risultato è stato una meraviglia! Abbiamo mangiato tutti tanto e bene, assaggiando sapori curiosi e sperimentando ricette.

Ecco le portate: pinzimonio di stagione con yogurt e spezie, vellutata di porri, conchiglioni ripieni di ricotta e spinaci al forno, torta salata ai peperoni, torta di Brie, torta di cavolfiori, torta variegata vegana quasi bio con crema di mascarpone (con uova e burro della fattoria felice).

Questo per me è stato il regalo più bello perché in famiglia non tutti siamo vegetariani ma lo spirito di condivisione ha offuscato anche la più lontana necessità di portare in tavola carne o pesce, anche nelle loro forme più blande.
Sulla tavola sono girati regali fatti a mano, o equi e solidali, perfino riciclati, semplici e utili.
Posso dire quindi di aver trascorso un Natale felicissimo, che ha coinvolto tutti, perfino il piccolo Federico, nipotino nato da due mesi soltanto e già partecipe di uno spirito di allegra condivisione di piaceri e di buona vita.

E come è stato il vostro Natale?

A me mi piace mangiare bio

Allora, è ormai un po’ di mesi che Il Buonessere mi manda a casa un bel ragazzo con la sua scatola di frutta e verdura bio, ogni due settimane, di giovedì.
E questo comporta che io sia obbligata a cucinare in qualche modo tutta la roba (buona) che mi viene consegnata, sia per rispetto per il cibo in generale, che per il fatto che si tratta di raro e saporito e deperibilissimo cibo che non contiene pesticidi, è più o meno di stagione e a km quasi zero. Dico più o meno perché mi vengono consegnate anche delle banane, ma sono eque e solidali perciò il mio senso di colpa per le emissioni dei trasporti subisce un sincero diminuendo.
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Risotto Cantonata


L’altra sera, tornando a casa, ho avuto per tutto il tempo sogni di risotto al radicchio. Facevo mente locale sugli ingredienti mentre la metropolitana mi trasportava veloce e io pregustavo le porzioni abbondanti che avrei preparato per me sola, per farne una scorpacciata epica.
Così, una volta arrivata, mi sono messa a spignattare.
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Risotto con la cicoria

Le stagioni fredde mi fanno venire voglia di cucinare. Se in estate vivo praticamente solo di pomodori, pane e cipolle, in autunno e inverno mi sbizzarrisco spesso con ricette anche semplici ma sempre diverse. Poi, grazie alle verdure bio di stagione che mi manda Il BuonEssere, posso (e devo) sempre cucinare cose sane e saporite, invece di cadere nella banalità dei lunghi periodi di frigorifero vuoto, vittima della mia mera pigrizia.

Ecco quindi che oggi vi propongo un bel risotto con la cicoria.

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Il Buonessere, che buonezza

È già il secondo ordine, quello che mi è arrivato oggi da Il BuonEssere, una cassetta “piccola” di frutta e verdura biologiche di stagione consegnata a casa ogni due settimane.
Nella cassetta piccola, che in realtà è una scatola piuttosto grossa, oggi ho trovato una bella lattuga, un melone, aglio fresco, zucchine e cetrioli, pesche e prugne, pomodori e pomodorini, due banane.

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