Libri per una vita ecologica: i post di Vita a impatto 1 su Organyc

Conosco Organyc da tempo e ne ho già parlato nel blog dopo l’incontro Pink is the new green organizzato nel 2012 alla fiera Fa’ la cosa giusta, dedicato alle ecoblogger che avevano da raccontare le ricchezze conquistate in virtù di una vita più rispettosa dell’ambiente e, di conseguenza di se stesse.


Così ora sto collaborando al blog per raccontare esperienze vecchie e nuove, scelte che chiunque ne abbia voglia, ha la possibilità di mettere in pratica senza privarsi dei piaceri della vita, anzi.
Ed ecco qui il mio primo post su Organyc che racconta fondamentalmente il perché della mia presenza lì, e qui il secondo, consigli di lettura: mille idee per cambiare il proprio stile di vita.
Buona lettura e fatemi conoscere, se vi va, qualche libro in più che non ho citato.

Grazie!

La mia vita a impatto 1 non finisce qui

Per chi non lo sapesse questo 2011 è stato per me un anno particolare: l’ho trascorso cercando di vivere una vita a impatto 1. Cosa vuol dire “a impatto 1”? Uno è il pianeta che abbiamo a disposizione, e perciò, siccome non possiamo pensare di migrare su Marte o sulla Luna una volta che le risorse saranno esaurite, ho cercato di comportarmi di conseguenza, vivendo una vita ecologica e inquinando in sostanza il meno possibile: all’inizio dell’anno scorso ho compilato il quiz del carbon footprint, un questionario sulle abitudini quotidiane in termini di spostamenti, consumi di energia e acqua, scelte alimentari e stile di vita, e il risultato è stato che per vivere come me sarebbe servito un pianeta virgola quindici, UNO VIRGOLA QUINDICI!

La cosa mi ha scosso al punto da spingermi ben oltre il semplice facepalm o il nascondersi dietro a frasi come “se il mondo fosse diverso, se tutti facessimo qualcosa blablà”. Ho provato ad agire.

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E-book e libri usati: non so se scelgo entrambi


La situazione degli e-book è interessante per me solo nel momento in cui posso scaricare un libro che non troverei in biblioteca e leggerlo con qualsiasi strumento io abbia a disposizione. Il pc, il telefonino, un tablet se sono fortunata.
Per dire.
Ieri sono stata al Salone del libro usato. C’erano dentro più di duecento bancarelle (il sito dice 550, ma gli espositori elencati nel depliant erano 230) che esponevano tutto ciò che i collezionisti e i gli amanti del libro usato e non solo possono sognare.

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