Una milanese in campagna

Sono successe tante cose dal 1° gennaio 2011 a oggi.
In quel periodo vivevo in un monolocale a Milano (dove sono nata e cresciuta – non nel monolocale, a Milano), lavoravo in un’agenzia di comunicazione, ero single e davo inizio a un progetto di vita ecologica: massima riduzione degli sprechi, più consapevolezza, cambiamenti di abitudini e di valori.

Il progetto, Vita a impatto 1, è durato un anno ed è stato raccontato in questo blog: in tutti gli ambiti della vita ho avuto molte esperienze costruttive, ho incontrato persone nuove, letto e imparato molto. E però, una volta finito l’anno di vita green, avevo molte nuove abitudini (certo non poteva tornare tutto come prima) e nuovi valori che si sono riversati completamente nel mio modo di vivere e di pensare.

Poi nel 2013 ho avuto l’occasione di vivere tra le colline del Portogallo, vicino a Lisbona, per quattro mesi.
Non che prima fossi completamente estranea alla campagna: la casa della mia gioventù era sì a Milano, ma in periferia a Figino, in mezzo a un grande parco con un laghetto.
Ma il mio interesse per la vita dei campi era pari a zero.
In Portogallo invece ho cominciato a maturare un interesse nuovo, per l’orto, per le piante in generale, e in particolare per quelle officinali,  e così ho cominciato a sentire il bisogno di stare a contatto con la natura costantemente, non solo in vacanza o in brevi periodi dell’anno.
Una volta tornata dal Portogallo ho avuto la possibilità di trasferirmi in un posto del tutto simile, il Monferrato. Forse un po’ più pettinato e più ricco rispetto al Portogallo, ma altrettanto incantevole.

Da cinque anni vivo nella provincia di Asti e con John, un ragazzo (anche lui di Milano) che ho conosciuto pochi mesi dopo essermi trasferita qui e che vive con me da allora, ogni giorno ci costruiamo una vita completamente diversa da come era per entrambi nella Big City.

Racconterò di questa esperienza e delle enormi differenze tra la vita di città (e non una città qualunque) e quella di campagna nei prossimi post: diversa è la gente, diversa è la percezione delle stagioni, diversa l’attitudine alla vita.
Del resto, essendo una “milanese”, sono anch’io una “milanese imbruttita”, e le cose buffe e particolari che accadono qui, e il mio modo di essere quando torno a Milano, e le avventure e i progetti in corso sono proprio da raccontare.
Metti che qualcuno voglia sapere di più su cosa significa trasferirsi in campagna dalla città…

Stay tuned!

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