L’ortica è mia amica

Mi vien sempre da sorridere quando qualche amico mi viene a trovare in campagna e sostiene di non conoscere affatto le piante spontanee o quelle officinali.
Eppure tutti sappiamo riconoscere, per esempio, fiori e foglie di margherita, violetta, ortica, trifoglio, bocca di leone, basilico, menta e rosmarino. Così basta solo un po’ di curiosità per scoprire che se abbassiamo per un attimo lo sguardo in un bosco o lungo le stradine di un parco, possiamo trovare tanti di quei regali da poter riempire ogni giorno, in ogni stagione, una cesta di sapori e odori, gratis.

L’ortica per esempio è una di quelle piante odiate da tutti i bambini e tenuta assai lontana per le sue doti pungifere che ben conosciamo.
Ma se andremo oltre, scopriremo che si tratta di una pianta selvatica che, seppur modesta e rustica, è una delle più utilizzate sia a scopi alimentari che curativi. Si trova nei prodotti contro la caduta dei capelli e per curare forfora e dermatiti, nei colluttori e nelle miscele di infusi.
Ha proprietà depurative, regolarizza le funzioni intestinali, è tonificante e digestiva e viene usata sia nei piatti per esseri umani (risotti, frittate) che nei pastoni per animali (tacchini e ruminanti).

L’ortica, mi hanno detto, fa anche da nido e da nutrimento per la Vanessa dell’ortica, una bellissima farfalla che spesso vedo girare intorno ai fiori di Buddleia della mia vicina, arbusto chiamato anche “Albero delle farfalle”, chissà perché. :-)

Insomma questa pianta svolge funzioni utili in natura e si presta a numerosi usi, e così, oltre che consumarne in abbondanza nei miei risotti, ne ho anche raccolta sia per gli infusi invernali che per farne un macerato da dare alle piante.

Il macerato di ortica (1kg di pianta per 10l di acqua a fare poltiglia per due settimane in un secchio all’ombra; si filtra, si aggiunge circa mezzo litro di aceto di mele e si conserva al buio) è una cosa puzzosissima e schifosa, che per quindici giorni ho dovuto rigirare con un mestolo e purtroppo annusare (inizialmente sa di erbe fortissime, e poi più o meno di letame) e che però è una bomba atomica di nutrimento per le piante e antiparassitario contro pidocchi e afidi.
Usato puro sulle rose elimina immediatamente i maledetti pidocchietti, mentre diluito nell’acqua fa da concime per tutte le piante.

Adesso è pronto per essere usato, e devo giusto approfittare di questo breve sole per vangare un po’ l’orto e il giardino e nutrire il terreno con il mio nuovo intruglio.

La ricetta del risotto di Ortica

`Share the ideas you like`

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*