Il mio primo miele (di Melata)

E insomma, dopo due mesi di esperienza con le api posso dire che è andata fin troppo bene, dato che credo di non aver aiutato le creature in nessun modo ma anzi, sono stata solo maldestra e poco precisa su tanti fronti. E però…


Oramai sono passati tre mesi da che le api si sono stabilite a casa mia. Come vi dicevo, quello che ho fatto non è stato molto, anche perché le ho acquistate in un periodo in cui il lavoro è poco intenso e si può fare pratica senza combinare troppi pasticci.
Eppure a un certo punto, a circa un mese dal loro arrivo, queste hanno iniziato a produrre, e presto ho potuto raccogliere ben 15kg di miele di Melata!

Ora vi spiego tutto bene: quando le api sono arrivate, erano quattro famiglie custodite in quattro arnie provvisorie da sei telai ciascuna. Ogni arnia è un nido e sui telai vengono costruite tante cellette di cera dentro cui cresce la covata e si raccoglie la scorta per la famiglia (nettare e polline).

Dalle arnie provvisorie sono state trasferite in quelle definitive (arnie da dieci telai), a cui ho aggiunto un telaio fino ad averne sette per arnia, in modo che le bambine potessero allargare il loro nido almeno un po’, fino alla fine dell’estate.
Dopo alcune settimane poi, dato che i nidi continuavano ad allargarsi oltre i propri confini, ho aggiunto un melario a ogni arnia, che è il contenitore preposto per il miele da raccogliere, separato dal nido con una griglia che impedisce l’ingresso alla regina, così che lei possa rimanere nel nido e le cellette del melario possano essere solo riempite di miele (e non anche di uova).

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Ebbene, dopo circa un mese le api hanno costruito e caricato di miele ben quattordici telaini da melario, e così ho chiamato il caro Ivano Bricco del Miele e con il suo smielatore abbiamo raccolto un meraviglioso dolcissimo miele di Melata, denso al punto giusto e BUONISSIMO.

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Dopo un paio di settimane a maturare (i residui e le bollicine d’aria vengono man mano a galla e si rimuovono con una schiumarola) ecco il primo vero prodotto delle mie meravigliose api, pronto per essere imbarattolato.

La Melata è una secrezione zuccherina rilasciata sulle foglie degli alberi dalla Metcalfa (insettino alato grigio che compare a fine estate), e viene raccolta dalle api. Tutto ciò che passa attraverso la sacca melaria delle api e quindi subisce un’elaborazione chimica e una deumidificazione si chiama miele, ed ecco che a fine agosto si può raccogliere il miele di melata, miele che non ha origine floreale ma “insettosa” (in ogni periodo dell’anno c’è un differente tipo di miele da raccogliere, e devo dire che le mie apine qui dove abito hanno un discreto culo, quanto a fioriture e – spero – basso tasso di pesticidi e varie).
Ad alcuni non piace, e a seconda della percentuale di altri fiori al suo interno, questo miele ha un colore più o meno nero e un sapore più o meno amaro. Il mio ricorda le nocciole ed è lievemente più chiaro.

Comunque, una meraviglia. Ah, come godo!

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Le prime settimane con le api

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