Una settimana di decluttering: Giorno #6

Aggiustare ciò che non funziona, o almeno provarci, significa risparmiare sull’acquisto di nuovi, ingombranti e costosi oggetti. Oggi quindi mi sono dedicata a recupero, riparazioni e rinnovamenti. Ecco i miei step.

Step 1:
Fate una lista delle cose da aggiustare, dalla più semplice alla più impegnativa e dividetele in una serie di appuntamenti settimanali inderogabili: vestiti scuciti, calzini da rammendare, tapparelle rotte e maniglie allentate, sportelli sbilenchi, lampade senza lampadina, cassetti che scorrono male nelle guide.

Step 2:
Fate anche una lista delle cose da rinnovare, come le pareti di casa, vecchie cornici, vasi a cui siete affezionati, sedie sverniciate, tutto ciò che ha bisogno di una rinfrescata.

Step 3:
Cominciate con un tema per volta. Ciò che necessita della macchina da cucire ha per me la precedenza su tutto, soprattutto perché è uno strumento che mi dà molte soddisfazioni e che permette di creare moltissime cose divertenti. Vedi la mia borsa da palestra, i portatabacco e i pantaloni bracaloni per l’estate.

Step 4:
La manutenzione della casa è fatta di decine di attività ed è un lavoro costante, se si vuole che tutto funzioni a regola. Cercate di imparare il più possibile a fare da soli ciò che altrimenti paghereste molto ai professionisti (i quali, ovviamente, in certe circostanze sono assolutamente necessari). Piccoli lavori da elettricista, tinteggiatura delle pareti, sostituzione delle guarnizioni dei rubinetti, tutto, soprattutto grazie a internet, si può imparare bene e in poco tempo.

Step 5:
Sostituite le pile di orologi e sveglie, ripulite il vecchio walkman e fategli fare un giro con una vecchia audiocassetta, reincollate le copertine dei libri, e quando trovate qualcosa di rotto, non esitate ad aggiustarlo subito, in modo da non accumulare lavori in futuro.

Step 6:
In ogni stanza selezionate con lo sguardo ciò che è vecchio o bruttarolo e lavorateci su: un portabottiglie scrostato può essere levigato e ridipinto in tinta coi colori dei muri. Una cassettiera anonima può diventare sgargiante e allegra, la cornice di un quadro può diventare un’opera d’arte essa stessa, una vecchia borsa può diventare super fashion con un po’ di colla a caldo e degli strass.

Step 7:
Fate un giro di telefonate o pubblicate su Facebook una gallery con le foto di oggetti che vorreste eliminare e che potrebbero servire a qualcun altro, e dopo una settimanella provvedete a stiparli in cantina, venderli su ebay, portarli a un mercato dell’usato o in una discarica.

Step 8:
Se non volete vendere o regalare, proponete scambi. Libri in cambio di abiti, scarpe in cambio di piatti e bicchieri, poiché tutti e dico TUTTI hanno in casa qualche posata di troppo, un doppio spremiagrumi, un cappotto troppo datato.

Step 9:
La bicicletta, che in questo periodo sarà probabilmente sgonfia in un angolo del cortile, avrà bisogno anche lei di una bella ripulita e riverniciata. Oliate le catene, pulite i raggi, gonfiate le ruote, riparate il sellino smangiato dai topi, scartavetrate la ruggine, riverniciate, attaccate lucine davanti e dietro e aspettate come me i primi giorni caldi per uscire e respirare un po’ nelle campagne.

Step 10:
Riposate pure al suono del vostro vecchio stereo ricollegato alle casse che stavano a prendere polvere perché mancava solo un cavetto che non avevate mai ricordato di comprare. Sfogliate qualche pagina del libro di poesia che vi cadeva a pezzi tra le mani tanto l’avevate letto, e gustatevi un buon bicchiere di vino comprato alla spina, perché anche questo è risparmio, riuso, riduzione dei rifiuti.

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