Una settimana di decluttering: Giorno #4

Anche i disordinati cronici, ad un certo punto, provano il desiderio di mettere a posto. Perché succede questo? “Mettere in ordine la casa significa muovere gli oggetti da un posto ad un altro. Quando pensiamo a dove metterli, a come posizionarli, gli diamo automaticamente un senso – scrivono gli autori della ricerca – tramite questo processo, le persone costruiscono confini simbolici. Tracciano le linee guida del loro ambiente domestico, dove vivono e hanno interazioni”.
Dall’articolo Disordine aiuta ad affrontare le avversità della vita

Oggi, quarto giorno di lavori, mi sono dedicata al recupero del mio pollice verde, che nell’inverno doveva essersi perso da qualche parte.
Dopo questa stramba stagione, con i primi giorni di sole è praticamente ora di pensare ai fiori, agli ortaggi, ai bulbi da interrare, alle piante da travasare.
C’è chi ha solo un davanzale o un piccolo balcone e magari vive in un piccolissimo bilocale, ma non importa, poiché questi spunti valgono per tutti e per tutti i tipi di spazi.
L’importante è che ci si dedichi alla terra e che le si doni tempo, amore e attenzione.

Il mio giardino è ancora in divenire, c’è un piccolo orto e un pratino da cui spuntano due nespoli e un qualcos’altro.
Pian piano in questi giorni mi sono messa a fare un po’ di lavori agricoli, ed eccoli raccontati nei miei pratici step per dare il benvenuto alla primavera come si deve, sia mettendo in ordine che dando un nuovo aspetto alla casa, anche grazie al potere suggestivo delle piante.

Step 1:
Gettate i vasi rotti e ripulite la zona in cui riponete attrezzi, semi e tutto ciò che vi occorre.

Step 2:
Scegliete cosa seminerete all’esterno e cosa all’interno della casa. Alcuni ortaggi si possono già seminare in esterno, come agli e cipolle, spinaci, cicorie e insalatine, ravanelli. In casa potrete disporre nel vostro semenzaio davanti a una finestra ben illuminata un po’ di vasetti con semi di pomodori, peperoncini, basilico, prezzemolo fino a che non saranno ben cresciuti e non potranno essere messi fuori al sole senza temere il gelo.

Step 3:
Pulite lo spazio dove disporrete le piante da esterno, disegnate uno schizzo di come vorreste inverdire i vostri spazi.

Step 4:
Procurate della buona terra e riempite i vostri vasetti, usando confezioni delle uova e cartoncini della carta igienica a cui avrete piegato e chiuso il fondo, senza dimenticare le etichette per identificare le piantine una volta nate.
I legumi stanno volentieri vicini e crescono molto velocemente in uno spazio ridotto, ravanelli e insalatine crescono anche in vaso, per la semina dei pomodori è ancora presto, ma potrete seminarli in casa coperti da un vetro o comprare le piantine già grandi a fine marzo.

Step 5:
Scambiate semi e talee con gli amici per scoprire nuove meravigliose piante.

Step 6:
Togliete le erbacce dai vasi in cui le piante ancora vive hanno passato il loro periodo di riposo invernale, travasatele in contenitori più grandi, ravvivate e bagnate la terra.

Step 7:
Andate di frequente a fare un giro nei boschi per rubare qualche felce da posizionare in casa in un’area non troppo luminosa e con una buona umidità. Con prudenza scegliete altre piantine da portare a casa, come quelle succulente che crescono sui muri di pietra della Liguria o quelle aromatiche che spuntano dai vasi di ignare signore.
Moltissimi vegetali si possono riprodurre per talea, come la menta, il basilico (basta immergere una foglia nell’acqua per qualche giorno), il rosmarino (quando è in fiore), il Pothos, la Miseria e il papiro, tutte piante facili da crescere e che danno molta soddisfazione…gratis! Basta non farsi beccare…

Step 8:
Preparate un antiparassitario spray con tabacco o aglio lasciati in ammollo in acqua per una settimana e poi filtrati.

Step 9:
Costruite una piccola compostiera per raccogliere gli scarti di frutta e verdura e farne del buon humus per l’anno successivo.

Step 10:
Lavatevi, mangiate e riposatevi. Quanti cattivi pensieri avete avuto oggi? E quanti buoni e sereni? “Coltiva la terra, coltiva la tua felicità“.

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