FAI DA TE il Calendario dell’Avvento con una Damigiana

Il calendario dell’avvento è una delle cose più divertenti del Natale, sia per chi lo fa che per chi lo riceve e scarta.

Le storie dei miei affetti sono costellate di calendari di questo tipo fatti e ricevuti, a partire da quelli che la nonna comprava già confezionati, carichi di cioccolatini direttamente colati nelle sagomine che comparivano dietro ogni finestrella aperta.

Trovai poi così romantico che la fidanzata di mio fratello, allora diciannovenne, gliene avesse fatto uno completamente a mano, con le matite colorate.

Con amiche e amici ho scambiato calendari costruiti con i rotoli della carta igienica ricoperti di carta dorata, cuciti in bustine di stoffa appese alla riloga di una tenda, dipinti e installati come vere e proprie sculture, infilati in buste trasparenti appese al muro.

Quello che ho fatto quest’anno per il mio Falegnomo è composto di sacchettini di riciclo, una damigiana e regalini creati da me.
Oltre ai classici cioccolatini e caramelle è necessario spendere il meno possibile, poiché è più il valore simbolico che questo regalo ha, piuttosto che il suo valore economico, e poi è più bello creare che comprare, si sa.

Per giorni ho pensato a una struttura che mi potesse piacere. Pensavo di usare lo stipite di una porta, o di piantare nel muro 25 chiodini, o di coinvolgere il lampadario, ma poi mi è passata sotto gli occhi una grossa damigiana vuota, ed ecco il supporto!
Ho infilato nel collo della bottigliona il cerchio di cartone di un vecchio rotolo di scotch per appendervi tutti i sacchettini.

I sacchettini sono stati fatti con avanzi di carta di copisteria trasformata in carta da pacco, buste metallizzate del caffè, buste colorate tagliate e cucite a misura con la plastica di alcune confezioni di pasta, riso e pellet.

Un filo di lana o un nastro da pacchi per appendere i regalini e tappi di sughero per segnare i numeri dei giorni, ed ecco il Calendario dell’Avvento per il mio ammore.

Cosa ci ho messo dentro? Non si può dire, ma se volete qualche spunto, siate generici con la maggior parte dei sacchettini, riempiendoli di dolciumi e piccoli addobbi per l’albero di Natale, e poi trovate, costruite, barattate, rubate piccoli oggetti che possano essere utili come una pinza per un Falegnomo, lettere dell’alfabeto in pasta di sale per un bimbo, boccettine di olii da massaggio per un atleta, bustine di ingredienti utili a chi ama fare le torte, e così via.

Io mi sono divertita un sacco, e dovevate vedere la faccia del Falegnomo mentre si gustava le caramelle impacchettate nel sacchettino numero uno!

Ora devo stare attenta che non cerchi di sbirciare negli altri sacchettini anzitempo!

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