La Marmelada, o Cotognata o marmellata di Mele Cotogne. YUM!!

La Cotognata è una meravigliosa marmellata di cui vi avevo parlato già un anno fa. Nel post avevo condiviso la storia, la ricetta e la mia emozione nel ricreare un sapore strettamente legato ai ricordi del Portogallo, ed eccomi di nuovo qui, dopo un anno esatto, a ripetere gli stessi gesti, a respirare gli stessi profumi, come se il giro delle stagioni fosse una ruota che ci tiene legati alla realtà e ai suoi misteri, alla natura e alla sua bellezza, alla vita e al tempo che passa.

Non starò a raccontarvi di nuovo la ricetta, anche se è molto semplice, poiché la ritrovate nel post a cui accennavo prima. Ma vi racconterò un mio pensiero.

La Mela Cotogna, frutto che somiglia a una via di mezzo fra una pera e una mela, è originaria del Medio Oriente, e veniva chiamata “Frutto di Venere”, poiché simboleggiava l’amore e la fecondità.
Il frutto, durissimo da tagliare e impossibile da mangiare da crudo, potrebbe essere nel mio immaginario un simbolo molto forte di Amore, poiché questo sentimento è fatto anche di pazienza, attenzione, di pericoli e piaceri.
Bisogna spazzolare i frutti per togliere la peluria, che somiglia un po’ alla polvere depositata sul cuore di chi da tempo non è innamorato.
Bisogna tagliare con attenzione in pezzi piccoli, senza mozzarsi una falange, togliendo ciò che c’è ti troppo, i torsoli e il picciolo, e lasciare a mollo nel limone perché la polpa non si ossidi.
La cottura è piuttosto lenta, ma il profumo che ne deriva è da subito celestiale. Per molti un piacevole ricordo d’infanzia, per altri una novità gustosa, ma in ogni caso non c’è nessuno a cui non piaccia. Io suppongo. :-)
Bisogna aggiungere spezie e zucchero in abbondanza, mescolare con attenzione, lasciare asciugare, ed ecco che il risultato è una gelatina granulosa, con le sue piccole imperfezioni che la rendono speciale, dal colore arancione carico e semitrasparente, e dal sapore inconfondibile.

Ecco, non sembra un po’ la storia di un sentimento che si costruisce fra umani? Che siano amici o amanti o famigliari, l’affetto, l’amore, la tenerezza si esprimono anche con i gesti, gesti che a volte contrastano con la nostra indole ma che vale la pena calibrare per poter coltivare e dare vita a qualcosa di appagante, che dà gioia e che si può replicare nel tempo.

P.S. Ho tenuto da parte qualche seme, chissà che nei prossimi anni non possa fare la Cotognata con i frutti di un albero cresciuto da me. :-)

Schermata 2014-10-14 a 12.10.08

Schermata 2014-10-14 a 12.10.19

Schermata 2014-10-14 a 12.10.29

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