Carta riciclata, perché sì.

Negli uffici pubblici e privati, nelle scuole, nelle case editrici, nelle attività commerciali, ma anche nelle nostre case, la carta è un prodotto che non manca mai, e che viene spesso consumato oltre il necessario.
Inutile negarlo.

Ricordo che quando ero alle elementari, ma anche alla scuola materna, spesso si faceva la raccolta dei giornali vecchi, e in altre occasioni si svolgevano piccoli laboratori per creare opere in carta, cartone e cartoncino, scoprendo quante idee nuove potessero nascere da materiali che sembravano solo destinati al macero.

Ricordo anche che vent’anni fa, nonostante fosse già in voga il riciclo, la sensibilità per l’ambiente era trasmessa a noi bambini a spizzichi e bocconi, senza un preciso obiettivo da perseguire né una vera e propria coscienza ambientale da costruire.

Sono arrivata molti anni dopo al concetto che la carta proviene dalle foreste le quali, oltre a impiegare decine di anni a formarsi e a mantenere il proprio equilibrio, sono una risorsa indispensabile per la nostra sopravvivenza, e nonostante questo vengono sfruttate e distrutte ogni giorno per diverse ragioni.

Allora diventa grottesco sapere che per la produzione di carta igienica si consumano circa 42~52 milioni di tonnellate di legname per anno, corrispondenti a circa 400-500 milioni di alberi di medie dimensioni abbattuti ogni anno (Wikipedia), o che i processi di abbattimento e scortecciamento degli alberi, e di sbiancamento, pressatura, trattamento ed essiccamento della carta, oltre a compromettere la biodiversità e la produzione di ossigeno per la nostra sopravvivenza, sono anche altamente inquinanti.

Allora le banconote, gli scontrini, le carte da imballaggio e da stampa, i cartoni e i cartoncini, i quaderni, le risme, la carta da forno, una volta assunta una nuova consapevolezza (che purtroppo non è la totale “conoscenza” dell’impatto di ogni singola nostra azione, ancora non calcolabile), brillano di una nuova luce, in quanto non sono solo oggetti al nostro servizio, ma parte integrante della nostra vita, a partire dall’ossigeno che respiriamo.

Ecco quindi il mio piccolo elenco su come e perché usare carta riciclata in modo sistematico e consapevole:

in ufficio:stampare solo quando è necessario e usare l’opzione fronte-retro. Scegliere carte certificate FSC o carte riciclate in risme, ormai disponibili in diverse grammature, a costi più che abbordabili soprattutto se acquistate dai rivenditori online e con ovvie conseguenze positive sull’ambiente.
in casa: ridurre al massimo l’usa e getta, limitare i consumi di carta igienica, fazzoletti monouso (meglio quelli di stoffa), carta da cucina (sostituibile con stracci e panni in microfibra) e carta da forno (riutilizzabile più volte). Anche per i prodotti casalinghi esistono molte versioni riciclate dei vari materiali che utilizziamo. Basta cercare nei negozi giusti.
– i vecchi giornali si possono riutilizzare per pulire i vetri delle finestre e per avvolgere oggetti fragili per trasporti, traslochi, spedizioni.
– la raccolta differenziata è oggi indispensabile: sapere cosa va e cosa non va gettato nei diversi contenitori aiuta le industrie del riciclo a ridurre il carico ci lavoro e di inquinamento e porta giovamento a tutti: riduciamo gli sprechi, le emissioni e i consumi.
a scuola: i libri digitali stanno prendendo piede, ma è importante che la sensibilità ambientale nasca nel contesto scolastico perché si riversi anche nel contesto sociale. Riutilizzare carta e cartoncini per lavori creativi, raccogliere e separare la carta per un corretto riciclo, promuovere il rispetto della natura e degli alberi in quanto fonte di energia non rinnovabile all’infinito può fare di bambini e ragazzi dei cittadini più consapevoli e più …umili, direi. E rispettosi.
dal tabaccaio: le cartine non sbiancate sono più naturali, meno inquinanti e meno nocive per i polmoni già incatramati di chi fuma. Me compresa. ;-)
al supermercato e al mercato: recuperare cartoni per portare a casa la spesa e riutilizzarli in più occasioni non solo riduce il consumo dei sacchetti di plastica e mater-bi, ma anche permette di recuperare scatole e scatoloni che in genere vengono usati per trasportare alimenti e oggetti e che vengono poi mandati al macero.

Ho dimenticato qualcosa? E ora raccontatemi, qual è il vostro rapporto con la carta? 

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