Decorazioni di Halloween con materiali di recupero? Fatto!

Il KYO Cafè è un bar in zona Bovisa, una parte di Milano che ho vissuto e più o meno amato per più o meno otto anni. Negli ultimi mesi il KYO, gestito da Ale e Marco, è spesso mio luogo d’incontro preferito, e ogni volta che posso, dò una mano con lavori vari, come barismo e allestimenti.

L’altro ieri l’Ale mi chiama nel panico dicendomi “Non abbiamo niente per allestire il bar e domani c’è la festa di Halloween, AIUTO”. Dopo la terza chiamata le ho intimato di stare calma, che avrei pensato a tutto io. Un po’ come la Chuck Norris de noartri o l’Eliminatore di Pulp Fiction che arriva con la sua valigetta e risolve i problemi.

Nelle settimane precedenti io e i miei amici e collaboratori ci eravamo già dedicati alla lunga creazione di questa fantastica vetrata da chiesa fatta con cartoncino nero e carte veline di tutti i colori (che mi hanno seguita anche in Portogallo), tanta pazienza e colla stick, forbici e un tavolo di vetro da illuminare dal basso per agevolare il lavoro.
Una volta finita quella, mancavano solo un rotolo di carta crespa rossa, un altro po’ di cartoncini colorati, colla e tempo.

Con materiali vari e di recupero abbiamo:
– ornato l’ingresso di strisce tentacolose di carta crespa rossa come il sangue;
– con due grucce di fil di ferro abbiamo fatto un pendaglio di pipistrelli di cartoncino da appendere in mezzo al locale, per solleticare i capelli degli avventori;
– abbassato le luci e coperto le lampade con facce mostruose e colorate;
– appiccicato teschi, ragni e ragnatele e occhi curiosi su pareti e bancone;
– ritagliato testoline di morti in cartoncino bianco di recupero (mie vecchie tavole di tecnica delle scuole medie)
…e poi ci siamo tutti truccati da scheletri, clown morti, zombi e vampiri.
Spesa totale: dieci euri per cartoncini e carta crespa e candeline a fare atmosfera. Niente altro. Divertimento: centodieci e lode!

E voi che avete fatto ad Halloween?

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