Fumare fa male [anche] agli animali

Ero sul balcone a fumare quando ho pensato di scrivere questo post.
Sì, perché quando la mia Vita a impatto 1 è iniziata e vi ho detto che avrei smesso, la cosa è durata CONFESSO pochissimo.
Ho però lasciato cadere l’argomento, fumando di nascosto il tabacco più naturale possibile, riducendo così il numero di sigarette e ingannandomi come fan tutti, poi usando le cartine non sbiancate chimicamente, i filtrini di cartoncino riciclato, il portacenere tascabile per non buttare i mozziconi in terra.

Razza di idiota.

E un’idiota continuo a esserlo, perché di smettere proprio ancora non ho voglia.
Il più delle volte si trova una ragione per smettere nelle persone o creature a cui si vuol bene. Nel mio caso, qualcosa è successo con i gatti.

Non mi sono mai reputata una fumatrice accanita, specialmente in casa. Anche perché, cambiando spesso l’aria, raramente mi sono resa conto di odori cattivi in casa o mi sono preoccupata dell’ultima sizza in camera davanti al computer o a letto prima di dormire. Mi sbagliavo, perché l’odore di fumo si impregna sui muri, i vestiti, nella pelle e nella gola, e soprattutto intossica l’ambiente domestico, insieme a tutte le altre sostanze come i fumi della cucina, i detersivi, le proprie “emissioni”.

Inoltre chi fuma perde in parte il senso dell’olfatto. Me l’ha fatto notare un ragazzo non fumatore che mi ha sbaciucchiata un paio di volte e poi si è ritratto “come l’uomo che viveva ad Erba”.

Tuttavia questo non è bastato a farmi smettere, fino a che un giorno non ho portato i miei due gatti a fare una visita generale all’ENPA, soprattutto per Grasso, ché è un anno che tossisce e starnutisce quasi ogni giorno nonostante tante, troppe, medicine somministrate a più riprese.
Responso del veterinario: Grasso, anche secondo la lastra, non ha niente, né al cuore né ai polmoni né alle prime vie respiratorie. LEI FUMA IN CASA?

Bene, come posso essermi sentita quando ho farfugliato un “mmssi”?
Sapere che aprire spesso le finestre non basta mi ha fatto sentire una merdaccia, soprattutto perché già dopo due giorni che mi sono premurata di non fumare più in casa, Grasso non tossisce più e non fischia dal naso mentre dorme.

Per lo meno non aveva nessun male incurabile, e il guadagno è stato sia mio che suo, che della casa che dei miei vestiti e delle lenzuola eccetera e che , sapevano proprio di fumo. Chissà che un giorno non mi passerà la voglia pure di uscire sul balcone e smetterò del tutto per pigrizia.

Comunque anche per chi ha figli e nipotini nonché animaletti. Pensateci! Meglio fumare meno e fuori, no? Piuttosto che usare profumatori o raffreddare inutilmente la casa per fare corrente, dico.

[Nel frattempo è stata inventata la sigaretta elettronica, che per il momento non mi attira, e a voi? E comunque MIAO.]

Mi appresto in questo post a mostrarvi i miei mostri, ovvero modeste creazioni grottesche andanti, a cui però sono irrimediabilmente affezionata, pezzo dopo pezzo.

 

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