Storia di una borsa da palestra

Dove trovo una borsa da palestra per le trasferte e gli allenamenti di capoeira?
Ma su Pinterest, naturalmente! A costo zero e con tanto divertimento e ingegno, ecco una borsa da palestra che ho fatto io con le mie manine, con l’aiuto di Mama e di un tutorial, in una splendida domenica pomeriggio d’estate.
Quella che vedete qui sotto è l’esempio usato per fare la mia, che è molto più bella, YUMM se ci penso!! :-)

Chissà perché questo gioco del riciclo mi sembra una cosa sensazionale, e mi chiedo come avessi fatto prima senza.
Avere bisogno di qualcosa e riuscire a fabbricarselo da sé, è l’agire del futuro e del presente, così difficile da vivere sotto diversi punti di vista.

E comunque! Se cliccando sulla foto qui sopra trovate il tutorial per farne una uguale o quasi, qui sotto invece ci sono alcuni momenti variopinti della mia giornata.

Non so se potete capire, ma secondo me sì, l’orgoglio che provo a pensare a questa borsa trovata in rete, poi ragionata, disegnata, modellata nel giornale, ritagliata, cucita, misurata, scucita e infine stretta in uno sciocco abbraccio.
Fatta con la stoffa di un copridivano e una cerniera di recupero, non ha nulla da invidiare alla Naic o all’Asics o che altro. Anzi. :-) E son tornata a casa più felice.

4 risposte a “Storia di una borsa da palestra”

  1. Bellissima!

    “Chissà perchè questo gioco del riciclo mi sembra una cosa sensazionale, e mi chiedo come avessi fatto prima senza”.

    Concordo in tutto e per tutto. Anche per me è così; anche se i miei lavoretti sono ancora a un livello base che più base non si può, danno una soddisfazione!

  2. riconosco quella maglietta . di capoeira, ho giocato con Cordao de Ouro! Io sono di capoeira filhos de angola! Ma una sacca da berimbau? Io ne ho fatta una per il mio in tessuto africano, inzomma un po’ storta, ma in aereo non ha avuto problemi :-)))
    muito Axé!

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