La variante del risotto innamorato e i colori del buonumore


Che poi, dico io, era proprio necessario chiamarlo “Risotto innamorato”? Sì, perché l’idea delle fette di barbabietola a forma di cuore è così lovely che non ho potuto non replicarla.

È chiaramente il periodo dei risotti colorati, e siccome di fronte a ricette come questa non mi tiro mai indietro, ho voluto provare una variante del risotto alle barbabietole trovato su Veganblog. Senza panna di soia, né noci (purtroppo) né parmigiano veg.
A parte il fatto che mi è caduto nel soffritto qualcosa come un cucchiaione di peperoncino che ha reso il sapore piuttosto fiammante, la ricetta è carina e semplice, e ne risulta un bel risotto color sangue (se non mettete la panna) o rosa Pink Lady, a seconda.

Ecco come l’ho fatto:
Ho soffritto un cipollotto con un po’ d’olio e peperoncino (voi non esagerate, ne basta soltanto un pizzico!!), poi ho versato il riso e sfumato con vino bianco e aceto balsamico in abbundanza. Brodo vegetale aggiunto poco per volta fino a cottura quasi ultimata, poi ho aggiunto delle barbabietole sbucciate e frullate mischiando tutto quanto insieme fino a ottenere un colore vivo e uniforme.
Ho tenuto da parte due fettine per farne degli amabili cuoricini, e siccome mi piacciono i contrasti, ho aggiunto due inutili ma grassissime foglie di basilico staccate dalla pianta che mi ha mandato ieri Il BuonEssere, il mio fornitore di frutta e verdura bio a domicilio.

Un risultato inaspettato, per me che non avevo mai mangiato le barbabietole al di fuori del formato “insalata”, e dopo il risotto viola, quello rosso e quello arancione, ora non mi resta che passarvi la mia ricetta del passato di piselli! E dove troverò il blu?

Bon appetit, allora, e occhio alle fiamme! ;-)

2 risposte a “La variante del risotto innamorato e i colori del buonumore”

  1. il cavolo cappuccio rosso coi noodles, ti regalerà una sbalorditiva pietanza blu elettrico! preparati però all’immancabile battutona “aaaah non sapevo che i vegani mangiassero i puffi!” ;)

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