Giornata dell’acqua, della terra, del fuoco e dell’aria

Belvedere

A me piace quando si celebra la giornata mondiale o internazionale di qualcosa, e più ci si addentra nella primavera, più si accavallano giornate mondiali della terra, della donna, della bellezza, dell’acqua, delle specie in via d’estinzione, dei parchi nazionali, e la voglia di partecipare è sopraffatta dall’enorme quantità di eventi e manifestazioni sparsi in ogni dove.

Eventi che mi ritrovo spesso a osservare da lontano, perché non mi sento mai del tutto partecipe, anche se gioisco se le adesioni sono numerose e mi rammarico se si tratta solo di occasioni per fare greenwashing a tanti nomi e niente più.

In questi eventi speciali, più che partecipare attivamente, mi piace un sacco sfogliare i video in streaming delle conferenze, le fanpage su facebook e i canali di youtube che raccolgono testimonianze di testimonial, leggere i twit e le pagine di blog appassionatissimi, commentare e chiedere a chi è coinvolto.

Mi piace che il web sia uno strumento perfetto per diffondere ideali e valori, che nascano continuamente nuove idee per coinvolgere la gente dal basso, là dove avviene il vero cambiamento.
Poi ho anche la positiva impressione che le persone che agiscono costantemente e con una grande fede per salvaguardare il pianeta siano ancora un po’ nascoste dai massmedia, forse modeste o forse snob.

Quindi, per quanto apprezzi questa crescente sensibilità ambientale, altrettanto credo che i veri ambientalisti siano realmente pochi, e che a poco serva spegnere la luce per un’ora, se non a scopo dimostrativo: in sostanza non ci si rende davvero conto che la luce non è una risorsa inesauribile e che il risparmio in termini di denaro e inquinamento è potenzialmente infinito. Perché dovrebbe importarci?

Meglio, IMHO, toccare con mano il vero disagio (imminente): restare un giorno senz’acqua a causa di lavori in corso o vivere in una fattoria in inverno, quando la terra da coltivare è dura, gli ortaggi sono pochi e amari, il freddo entra anche nel cervelletto.
Smettere l’ipocrisia e scegliere consapevolmente di non mangiare carne e pesce, ragionando su tutti i motivi, non solo emozionali, per cui è necessario essere una volta per tutte a conoscenza di ciò che ci finisce nel piatto.
Comportarsi eticamente e non smettere mai di inseguire la coerenza, i valori e i buoni esempi nei confronti dei bambini, degli animali, delle persone e dell’ambiente che ci circonda ma anche del resto del mondo, quello che non abbiamo sempre davanti agli occhi.
Difendere la propria casa e la propria terra da chi le vuole devastare a favore di enormi strutture architettoniche che vivono di mercato e denaro e mafia e non di persone.
Andare in Africa o in India a toccare con mano la miseria, ad annusare la tanfa di escrementi e malattie, e magari prendere la malaria e nel delirio ricordarsi di quanto conti la vita.
Meglio fare scelte semplici ma utili e ad ampio spettro, per contemplare tutte le possibilità che le nostre azioni creano.

Insomma, se anche ho fatto esempi troppo larghi e secondo voi poco fattibili, credo che il senso sia comprensibile: non possiamo più chiudere occhi/orecchie/cervello di fronte a tutto quello che accade. MUOVIAMOCI, anche a partire dalle giornate mondiali del mondo, se a qualcosa possono servire.

4 risposte a “Giornata dell’acqua, della terra, del fuoco e dell’aria”

  1. Ciao vorrei mettermi in contatto con te per invitarti ad un evento a Milano. Posso avere una mail privata nella quale scriverti?
    Grazie mille
    Silvia

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