Involtinoni di verza vegani a impatto 1

Questa è difficile. Difficilina, diciamo.
Richiede soltanto un’oretta di preparazione ma è d’effetto e ha un tot di passi da seguire, anche in ordine sparso.

Si prende una verza intera, si staccano le prime otto/dodici foglie grandi e si scottano in acqua per alcuni minuti. Poi si mettono su un canovaccio ad asciugare, intatte.
Con quella stessa acqua si cuoce il riso, mentre in una padella larga fate soffriggere cipolla, sedano e carote e qualche foglia di verza tagliata fine, tofu o seitan, sale, curcuma, paprika (e tutte le spezie che volete) e un po’ dell’acqua di cottura.
Quando il riso è quasi cotto, lo si scola senza ancora buttare l’acqua.
Lo si aggiunge alla padellata di soffritto e si salta tutto insieme. Si fa raffreddare un po’ e poi si dispone a cucchiaiate sulle foglie e si fanno dei grossi involtini da chiudere con gli stuzzicandenti.
Mettete poi gli involtinoni nella pentola e copriteli con l’acqua. Fateli stufare per una ventina di minuti e poi estraeteli con delicatezza dall’acqua.

La mia opinione? Appena fatti caldi e brucianti non mi sono piaciuti affatto. Poi da freddi, con l’aggiunta di Neva della salsa di soia, sono diventati…curiosi.

Vi consiglio di provarci, magari prendendovi un po’ più di tempo di me e facendoli meglio. :-)

3 risposte a “Involtinoni di verza vegani a impatto 1”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *