Riciclare le capsule del caffè per un Natale dindondante

Negli ultimi anni il Natale non mi ha divertito molto, chissà perché.
Mentre fra i 15 e i 20 anni ne ero entusiasta, mi divertivo con Mama a scegliere e impacchettare in mille modi i regali per gli amici, inventando bigliettini d’auguri e addobbi per l’albero, giocando alla creatività con una certa dose di pace nel cuore e allegria, negli ultimi tempi il Natale lo soffrivo, come anche il Capodanno.

Quest’anno ho riscoperto questo piacere, anche grazie ai lavoretti che ho fatto per Mamme nella rete, con gran divertimento, e avendo accumulato un sacco di materiali di recupero mi sono dovuta ingegnare per riciclarli in qualche manera. Così ho tirato fuori le capsule del caffè che mi ero fatta regalare da alcune amiche, e ne ho fatto delle (modestamente) bellissime campanelle.

Sono facilissime e d’effetto, anche perché le capsuline sono di diversi colori, e si può riempire una casa intera di migliaia di campanine dindondanti e variopinte.
Volete sapere come le ho fatte? Ecco il mini tutorial.

Se avete montagne di capsule che non sapete dove buttare, pensate a me! Ché ci sono mille altri modi per riciclarle.
Oppure provate anche voi a inventare qualcosa del genere. Vi divertirete!

9 risposte a “Riciclare le capsule del caffè per un Natale dindondante”

  1. Ciao,
    ho scoperto il tuo blog leggendo dell’iniziativa No Impact day. Anche io ho un blog-diario che ho cominciato a scrivere dal 1° settembre a tempo illimitato, se ti avessi voglia di farci un giro questo è l’indirizzo http://e-missioni-zero.blogspot.com/
    Cmq in realtà ti scrivo per complimentarto per il tuo progetto, è davvero ben fatto. Ti ho messo nei link! Grazie per il bel lavoro.

    Detto questo nel cso ci fosse qualche iniziativa carina, o ti servisse una collaborazione per qualche progetto scirvimi (cucina e recupero materiali/riciclo sono i miei cavalli di battaglia :-)
    Cmq andcora complimenti,
    Alessandra

    1. Grazie! :-) Hai già prodotto il tuo video per raccontare la tua vita ecologica? :-) Sono curiosa…
      Complimenti anche a te per il tuo blog e le tue scelte! A presto, con qualche idea di riciclo e cucina!

  2. Al momento le 3R natalizie si vedono solo nel calendario dell’Avvento creato a sei mani (figlio,nonna e mamma!) e ideato dopo aver fatto qualche giretto qua e la per la rete: calzine di juta appese ad un filo di spago con delle mollette di legno colorate contenenti biscotti a forma di numeri… da 1 a 25 ovviamente;-)
    le mollette le ha pitturate il Nanuz, le calzine le ha cucite la nonna usando della juta che avevamo in casa (in casa mia avanza la juta..:-|) e sono venute carinissime, io ho tagliato di tappi di sughero a tondelli col pennarello ho scritto i numeri e poi li ho incollati con la colla a caldo (a caso) sulle calzine. Infine io e il Nanuz abbiamo fatto i biscotti.
    ora la catena è appesa alla libreria e so già che ogni giorno ci sarà una lotta per far capire al cucciolo d’uomo che le calzine si “svuotano” una alla volta e soprattutto giorno per giorno; come dice lui <> (domani mattina!!!) ;-)

  3. Anch’io mi sono divertita a creare gli addobbi per l’albero di Natale riciclando le capsule del caffè! Al di sopra di ogni aspettativa sono diventate delle bellissime roselline con cui ho realizzato una palla di Natale e non solo…
    Per non parlare dello stupore quando, dai vecchi floppy disk ho tirato fuori il disco magnetico e dopo averlo guardato e riguardato ho detto : a noi due sarai anche tu una splendida palla.
    Ho messo tutte le spiegazioni su http://www.craftandfun.com

  4. Il caffè che si fa con le cialde è un bisogno indotto, introdotto di recente sul mercato per poter vendere una nuova macchinetta del caffè ma soprattutto per fidelizzare il cliente e costringerlo a comprare delle cialdine monodose costose e inquinantissime!
    Le cialde sono per lo più in alluminio, un metallo riciclabile ma che in questo caso non può riciclato perché sporco di residui di caffè, un vero spreco in termini di energia e acqua (per la produzione) e che poi diventa subuto rifiuto. Invece di recuperare i rifiuti post consumo bisognerebbe evitare di accumularne e non cedere a questo tipo di consumi imparando a comprare pensando sempre al ciclo di vita che avrà ciò che compriamo.

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