Un amore non corrisposto

28/365 per il centro di Milano

Bella sei bella, con le chiome che cambiano colore a ogni stagione, la luce dei tuoi occhi che illuminano la mia via quando è notte, con le tue curve e i tuoi spigoli che percorro e osservo con dolcezza e malinconia, a volte.
Sei bella anche quando sei uggiosa e la pioggia ti trasforma in una grande creatura acquatica.
A volte sei dolce, profumata, luminosa e cangiante. Altre volte puzzi di stanchezza e rabbia, eppure il mio cuore non smette di battere per te. Fresca in autunno e torrida in estate, sei fatta di musica e sei piena di segreti anche miei. Conoscerti è un’avventura senza fine.

Ma mi fai soffrire a volte, cara Milano, perché io ti amo ogni volta che torno da un viaggio, ti amo ogni volta che in bicicletta tendo il naso ai tuoi odori e socchiudo gli occhi quando un raggio di luce mi taglia la strada.
Mi fai soffrire perché mi fai tante promesse eppure sei piena di pericoli e bellezze oscure, sei rumorosa, spesso incazzata e mi soffochi con il tuo alito roso dallo smog e mi stringi nel metallo e l’asfalto, mi accendi dentro un sentimento misto a passione e feroce desiderio di averti tutta per me. Ma nemmeno nei parchi posso respirare a pieni polmoni il tuo profumo carico di vita.

Vorrei camminarti senza paura, alla sera. Vorrei pedalarti con gioia senza guardare indietro, fermarmi ad ascoltare le melodie dei musici ambulanti se mi va, sorridere a chi fa un bel gesto per te e sgridare chi non ti rispetta, chi ti sporca e disprezza.
L’aria troppo fredda in estate e troppo calda in inverno mi ammalano l’anima, contaminano la mia gioia, e mi aggiro per le tue strade col malumore e il naso tappato. I treni in ritardo, la miseria dei barboni fuori dalle pasticcerie mi fanno pensare al tuo sguardo triste, impotente.
La tua scorza ruvida di pavé e buchi troppo profondi mi fa saltare le otturazioni dei denti e le viti della bici, mi scombussola lo stomaco e mi fa soffrire per te, sì.

Forse un giorno, delusa e stanca, smetterò di amarti e ti sfuggirò, scegliendo una vita altrove, dove la notte è silenziosa e piena di stelle e gli odori della natura non sono contaminati da quelli dell’uomo. Ma continuerò a sognarti e a languire pensando a come avremmo potuto stare insieme, felici, per tutta la vita e oltre.

10 risposte a “Un amore non corrisposto”

  1. Conosco bene Milano, e la amo molto.
    Ogni volta che ci vado la vivo profondamente come una amante che non riesci a lasciare e che perfino tua moglie ti perdona.
    Avrei scritto le stesse cose tue, se avessi saputo scrivere come te (^_^)
    Bravissima

  2. Proprio stamattina, mentre ancora prestissimo mi raggiravo per le strade di una Milano ancora mezza addormentata, pensavo che in fondo è una bella città, e potrei starci a vita. Ma mentre lo pensavo ho provato uno strano senso di “non libertà”. Negli ultimi anni le tante magagne di questa città credo che superino di gran lunga i pregi. O forse sono già giunto al punto di essere deluso e stanco…..
    Mi sa che in fondo ci siamo già lasciati, nonostante si viva ancora insieme.

  3. bellissimo post!!
    condivido appieno l’amore e odio della nostra città che ci porta a voler fuggire e a sentirne nostalgia. Ho vissuto in irlanda per per un pò.. ma paradossalmente la lontananza mi ha fatto ri apprezzare le bellezze e gli obbrobri di milano! e poi c’è anche da dire che le montagne verso cui scappare sono dietro l’angolo ;)

  4. ciao
    io non amo Milano
    sono arrivata qui per lavoro e vorrei essere da tutt’altra parte.
    mi sento obbligata e costretta e trovo che mi stia “spegnendo”
    ma, leggendo il tuo post, ho deciso di provare a guardarla con occhi diversi.
    non prometto nulla ma ci proverò….
    Adelia

  5. Io, invece, non riesco proprio ad amarla.
    Eppure ci ho sempre provato.

    Ma amo, invece, lo spirito e la passione che riesci a mettere nelle cose che fai.

    Un abbraccione

    V.

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