I miei biglietti da visita ecologici

Oggi sono andata a ritirare i miei biglietti da visita ecologici, ovvero un timbro. Un timbro? Sì.
Si chiama COLOP ed è della serie Green Line: l’azienda è certificata ISO 14001 (gestione dell’impatto sull’ambiente), il legno è certificato FSC, l’imballaggio è di cartone riciclato al 100%.

Inoltre non sprecherò carta satinata e inquinerò meno per i trasporti della spedizione, considerando che i miei affezionati MOO, per quanto green essi stessi, venivano dall’Inghilterra, mentre COLOP arriva dall’Austria.

È andata così: ispirata da questo post ho fatto un po’ di ricerche per trovare alternative sostenibili al classico biglietto da visita. Così ho trovato questo timbro ecologico (e i suoi successori lo saranno ancora di più, con plastica riciclata e inchiostro atossico) e ho scritto all’azienda, che mi ha contattato per fornirmi l’indirizzo del fornitore italiano.
Contattato il fornitore, ho composto il mio biglietto, inviato il file e oggi sono andata a ritirare questo colosso stilosissimo, che userò su ogni tipo di carta riciclata, per farne i miei biglietti da visita ecocompatibili.

Et voilà!!

5 risposte a “I miei biglietti da visita ecologici”

  1. eh!!! ma allora sono avanti da un pezzo!!!!
    sono almeno 10 anni che utilizzo un timbro come biglietto da visita!!!!
    ma proprio perchè mi diverto a timbrare!
    non pensavo di “fare del bene”,non ho mai riflettuto sulla cosa!
    ma pensa tu!

    ma il tuo è very green!
    il mio purtroppo è di plastica riciclabile,ma non riciclata!

  2. brava, sempre alla ricerca!
    io ho provato a creare i nostri timbri intagliando patate… ma erano poco durabili .. e mi dispiaceva non poterle piu’ arrostire

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