Il Lisottino della Giuliotta

Voi non sapete che piacere è cospargere un Lisottino con il prezzemolo del proprio piccolo modesto orto sul davanzale.
Quel prezzemolo coltivato con amore, vezzeggiato, osservato da vicino senza lenti per beccare i pidocchi, innaffiato con cautela.


Ma sì che lo sapete, voi che avete di meglio, avete i rapanelli, le insalate e le piante aromatiche, le succulente e i fagioli, voi lo sapete bene come ci si sente. Il basilico sembra più profumato, la crescita si può osservare giorno per giorno, il miracolo della vita e della morte si ripete davanti ai nostri occhi, un fiore che diventa frutto ci spiazza e affascina come una coppia di arcobaleni.

Insomma, stasera ho preparato un risotto che ho voluto chiamare Lisottino della Giuliotta, dedicato a una bimba a cui ero molto affezionata e che ai tempi non sapeva ancora dire la Erre.
Adatto per questa sera frescolina, si prepara in una mezz’ora se si sceglie bene il tipo di riso. È un pasto etico ai massimi livelli, quasi a km zero: il riso proviene dalla Coldiretti di Pavia dove son stata ieri mattina, il muscolo di grano mi è stato consegnato in bicicletta, il prezzemolo è a portata di braccio, il dado e l’olio sono bio, il vino è lombardo, l’aglio è di stagione.

Ma quanta roba! Non sarebbe meglio che mangiassimo cose crude e semplici, condite solo con un po’ di sale? Uhm.
La ricetta è semplice, ecco gli ingredienti:
olio d’oliva, brodo di verdure, porro, uno spicchio d’aglio fresco, muscolo di grano, vino rosso, riso carnaroli, prezzemolo.

Soffriggere il porro tagliato sottile con l’aglio intero e l’olio, poi aggiungere il muscolo di grano tagliato a tocchetti piuttosto fini, finché non si “dora”.
Togliere lo spicchio d’aglio e aggiungere il riso. Quando i chicchi saranno lucidi, sfumare con il vino.
Girare, girare girare e poi aggiungere un po’ per volta il brodo, fino a fine cottura.
Servire, cospargere col prezioso prezzemolino frutto dell’ammore e gustare, ancora fumante.
Potete anche sbizzarrirvi con le spezie, aggiungere menta o scorza di limone, berci sopra del vino bianco o rosso, insomma come vi pare.

Buon appetito!

4 risposte a “Il Lisottino della Giuliotta”

  1. anch’io ho il basilico sul balcone. che soddisfazione il pesto fatto in casa! ho anche origano e menta ed ho scoperto che la mia vicina ha sedano e rucola e ciò mi è di grande ispirazione. :)

  2. Wow, sembra davvero buono. Anche io ho le piantine aromatiche sul mio balcone ma mi sta succedendo una cosa strana : dopo averle curate, annaffiate, aver fatto l’infuso di ortica per scacciare gli afidi, quando vado per staccare qualche foglia di basilico per la panzanella con il pane raffermo e per il sugo mi viene male..mi sono affezionata al mio basilico un po’ stenco, che tutti i giorni sembra in punto di morte e poi si riprende magicamente. Staccargli quelle poche foglioline mi fa sentire cattiva.
    Secondo voi sono da manicomio?????

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