Una sbuba niente male

Questo è un piatto tutt’altro che estivo, ma è da più di dieci giorni (da quando Pisapia è sindaco di Milano) che piove ininterrottamente, e le temperature si sono abbassate notevolmente. Massì.
Così, ispirata dal post di @Tostoini e dalla fame che mi stava assassinando, ho svuotato barattoli, lessato ceci, fatto fuori verdure sul punto di morte, strappato foglioline dal mio “orto” per produrre questa sbuba niente male, rossa e forse un po’ sempliciotta, ma tanto gustosa e “riempitiva”.

Ingredienti: cose che avete in frigo e che stanno per morire.
Io ho riesumato: porro, pomodori rugosi, sugo di pomodoro in una bottiglia lasciata a metà, pomodori secchi sott’olio da mesi, ceci secchi lessati, olive taggiasche, prezzemolo del mio mini orto, paprika e pepe a piacere.

Niente di marcescente, sia chiaro. Mica dobbiamo morire di botulino. Ma cominciare a svuotare il frigo è il primo passo per ridurre gli sprechi e prendere (perché no?) la via della vita senza frigorifero che @tascabile ha scelto di cominciare da poco [come farò con la pappa per i mici che di solito surgelo, non so. Qualcuno suggerisce di nutrirli a croccantini vegani].

Comunque, ecco come ho fatto: un soffritto col porro tagliato a rondelle e poi ho messo la salsa di pomodoro a sobbollire. Poi ho aggiunto pomodori a tocchetti, un po’ strizzati, e i pomodori secchi sott’olio (possibilmente scolati e tagliati a striscioline, non come ho fatto io che io ero pigra e li ho lasciati interi). Poi le olive (sminuzzate) e i ceci, si gira un po’ e infine si spolvera di prezzemolo tritato così.

Da mangiare col pane e col cucchiaio, facendo molti rumori di risucchio. Bon appetit!

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