Lettera a Giuliano Pisapia su Milano

Il Duomo di Milano - lignes

Gentile avvocato Pisapia, ieri sera ero presente anch’io all’incontro coi blogger organizzato dal suo comitato. Grazie ancora per l’invito.
Volevo presentarmi e dire due parole anch’io, da blogger ecologista quale sono, ma appena ho formulato il pensiero, mi è preso un attacco di tachicardia e così ho deciso di scriverle una lettera pubblica, umilissima, ma che son certa che potrà interessarle, perché lei è sensibile verso queste tematiche, no?

Mi chiamo Claudia Selvetti, sono blogger e community manager e per tutto il 2011 (e oltre) vivrò e racconterò la mia esperienza di vita ecologica a tutto campo, i cui dettagli sono spiegati qui.
Una Vita a impatto 1, questo il nome del blog, perché uno è il pianeta che abbiamo a disposizione, il che significa che per come ci comportiamo ora, servirebbe ben più di un pianeta. Dovremmo vivere in modo sostenibile e rispettoso, secondo una serie di azioni semplici ma significative per l’ambiente e la salute, invece che abusare di queste risorse così preziose.
Così nasce questa mia esperienza, che prevede l’uso di mezzi pubblici e bicicletta, la rinuncia ai viaggi in aereo e in auto (se non condivisa), la riduzione di consumi e rifiuti, un’attenta raccolta differenziata, una dieta vegetariana sulla via del veganismo, a km0 e biologica, l’autoproduzione di detersivi, detergenti e cosmetici, l’eliminazione dello shopping a favore di baratto e riciclo creativo, il consumo di prodotti equi e solidali, la beneficenza e così via.

Tutte cose che chiunque può mettere in pratica, se vuole vivere nel rispetto dell’ambiente e della salute personale e pubblica, una vita di qualità e non di quantità, di attenzione e consapevolezza.

Quello che voglio dire oggi, scrivendole questa lettera, è che se lei sarà eletto sindaco, so che saprà dare la giusta attenzione all’aspetto ambientale milanese partendo per esempio col premiare il rispetto e la buona condotta civile.
Un condominio che svolga una corretta raccolta differenziata o installi pannelli fotovoltaici sui tetti, deve essere incentivato e motivato nelle sue azioni.
A Milano, per esempio, non esiste la raccolta dell’umido, e anche sulla distinzione di plastica, carta e materiali speciali c’è ancora una grande disinformazione, nonostante la presenza di ben 6 riciclerie molto efficienti e di un servizio itinerante ai cittadini che illustra la raccolta differenziata più o meno nel dettaglio (CAM).
Cosa succede ai nostri rifiuti una volta gettati? Cosa è destinato all’inceneritore e cosa viene riciclato?

Perché quindi non imitare le città più sostenibili?
Mezzi pubblici 24 ore su 24, piste ciclabili, giornate dedicate all’aria pulita, al riciclo e agli animali, incentivi verdi alle famiglie, mappe dei negozi biologici e di tutte le realtà green come eventi, mercati, luoghi di aggregazione e locali, promozione dell’acqua pubblica, informazione sui benefici di un’alimentazione sostenibile, valorizzazione e ampliamento degli spazi verdi, e chissà quante altre me ne verranno in mente.

Io sono convinta che la sensibilità per l’ambiente risieda in ognuno di noi. Ma che a Milano sia troppo facile lasciarla sopita sotto un cumulo di ignoranza, disinformazione e indifferenza, quando una città più vivibile gioverebbe a tutti su parecchi fronti. Cerchiamo allora di risvegliarla, questa sensibilità! Basta davvero poco, secondo me.

Grazie per l’attenzione.

Claudia Selvetti

P.S. Questa è una lettera a lei, Giuliano, ma anche a chiunque sarà eletto sindaco.
Perciò, vinca il migliore!

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One thought on “Lettera a Giuliano Pisapia su Milano

  1. Gentile Claudia,

    sono rimasto colpito positivamente da come è stato affrontato l’incontro con i blogger e mi ha fatto piacere leggere questa lettera.

    Noto che condividiamo la volontà di raggiungere obiettivi affini, come un Comune più sostenibile (a partire dall’alimentazione a km0) passando per la mobilità, fino alla riqualificazione energetica degli edifici. Sono priorità che emergono dal nostro programma e sono sicuro che, insieme, riusciremo ad attuare tutte quelle azioni che vanno nella direzione della sostenibilità.

    Per quanto riguarda il km0 occorre che venga diffuso il suo utilizzo nelle scuole, negli ospedali ed è importante sostenere gli agricoltori che fanno parte di realtà come il Parco Agricolo Sud Milano, nella produzione e nell’apertura di mercati di prossimità agricoli.

    Venendo al tema della mobilità ciclabile ho in mente una città per le persone, non per le auto. Una Milano dove muoversi a piedi, in bici e coi mezzi pubblici sia facile, piacevole, sicuro, confortevole.

    Noi crediamo – l’ho ribadito tante volte – che la bicicletta abbia in sé tutte le caratteristiche della “rivoluzione gentile” di cui Milano ha bisogno. La bici è una risorsa per la mobilità e l’ambiente. Prioritaria è in questo senso la sicurezza stradale, da favorire anche attraverso l’utilizzo di principi della moderazione del traffico.

    Grande attenzione verrà prestata inoltre alla riconversione energetica degli edifici. Il Comune di Milano, quando sarò sindaco, darà il buon esempio intervenendo innanzitutto proprio sugli edifici di proprietà pubblica e incentivando il ricordo all’energia pulita.

    Su questo argomento voglio ribadire il mio no al nucleare. Occorre invece puntare alla green economy, sulle rinnovabili e sulle nuove tecnologie, che, oltre a non inquinare, possono essere uno slancio allo sviluppo.

    Anche grazie ai suggerimenti come i tuoi tra poco cambieremo Milano!

    Un caro saluto e auguri per il suo esperimento di Vita a impatto 1.

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