Doppio post: Fa’ la cosa giusta e l’Ora della Terra

Ho cercato di essere breve, non ci sono riuscita, mi spiace per voi. In questo post vi parlerò delle mie impressioni su due importanti eventi dedicati al rispetto del pianeta, ai valori dell’ecologia ecc.

In questo weekend c’è stata a Milano la fiera Fa’ la cosa giusta, che sono andata a visitare di corsa, principalmente per salutare la mia amica Lisa Casali.
Quando venerdì sono arrivata in compagnia del mio amico Danilo (un amico dalla grande curiosità e socievolezza), l’aperitivo di inaugurazione di La cucina fa spettacolo era già finito.

Insomma, siamo giunti in tempo per finire gli “avanzi degli scarti” e per ciacolare di panificazione con Lisa e altre due simpatiche blogger. Sì, perché Lisa in questi tre giorni di fiera ha aperto le sue idee a un pubblico variegato, per insegnare a bambini, famiglie e blogger i trucchi per non sprecare cibo, una cucina degli scarti, quelli che generalmente crediamo non commestibili, ma che sanno rivelare interessanti combinazioni di sapori.
Le sue idee si chiamano Cucina a impatto [quasi] zero, e sono raccontate su EcoBlog e nell’omonimo libro.

Per parlare della fiera in generale, l’ho attraversata a passo spedito bevendo alle case dell’acqua (due o tre? comunque poche), peccato non essermi portata la mia affezionata caneca, la tazza di alluminio col moschettone (nota: In fiera sono vietati tutti i materiali usa e getta di plastica, dice il sito, ma i bicchieri per l’acqua erano proprio di plastica, sì e i bicchieri erano, a me sembrava, di plastica, e i PLA: ), e ho adocchiato, seppur di sfuggita, molti stand interessanti. Tuttavia ho DOVUTO passare oltre a qualsiasi cosa, perché non avrei esitato a comprare cibi bio e lozioni magiche con la scusa dell’ecologia, e mi sarei fatta riempire di volantini, carta sprecata, purtroppo, a cui faccio fatica a dire di no.

Ma la fiera Fa’ la cosa giusta avrà fatto la cosa giusta durante l’Ora della Terra? Intanto ha dimostrato una certa responsabilità su molti fronti.
Però quando sono arrivata all’ingresso (in bicicletta, ovviamente) mi aspettavo squilli di trombe per aver sfidato il traffico di Milano (mamma avrà un brivido, lo so), e invece c’era sì la Ciclofficina, ma nessun parcheggio per le bici con cd vecchi in regalo trasformati in targhe “no fuel” da appendere al nobile mezzo.
Fuori c’erano montagne di biciclette ormeggiate con un certo ordine sul marciapiede, ma ad ostacolare il passaggio di una mamma con passeggino, ahilei.
In generale mi è sembrata comunque una bella fiera, con tanto, tantissimo troppo materiale (forse sarebbe bastata grande la metà), ma tutto interessante, con un po’ troppi formaggi e carni, questo non nego di averlo pensato.
Voi siete stati alla fiera? Che impressioni ne avete avuto?

Per passare all’Ora della Terra, leggo al volo su EcoBlog che l’Italia per questo evento non ha fatto granché.
Si trattava di spegnere per un’ora, sabato 26 dalle 2030 alle 2130 luci e consumi vari. Questo per sensibilizzare il pianeta intero su quanto valga un uso delle risorse fatto con criterio.
L’Italia però è fatta sia enti che di singole persone, e le persone si sono sentite coinvolte? Sì, molte città hanno aderito con medio entusiasmo (pare che il Duomo di Milano sia rimasto acceso, confermate?), ma il sito promo con dentro la Maugeri e altri mi è sembrato un po’ poveretto, senza nessun contributo da parte di lettori o fan.

Io stessa devo dire che, essendo in quell’ora a Bologna per uno stage di capoeira, non ho minimamente guardato l’orologio, e però posso vantarmi di non aver fatto la doccia e quindi non aver sprecato acqua (zozzona, ma mi son lavata a pezzi, con i piedi tirati su nel lavandino e i muscoli doloranti), di aver mangiato per tutto il weekend con moderazione anche se non completamente vegano ma a km0 più o meno (lo spritz si può definire a km0?), di aver scroccato il viaggio su un’auto ibrida e aver staccato tutte le spine (compresa la mia wi-fi libera) di casa prima di partire. Poi?
Vabeh, ma non importa cosa ho fatto io.
Voi in che modo vi siete dedicati o non dedicati all’Ora della Terra?
Credo che molti di voi come me non ne abbiano avuto semplicemente l’opportunità, presi come siamo dai nostri giusti impegni.
Comunque mi piace pensare a qualche famiglia che si organizzi per passare coi bambini un’ora senza luce né altri consumi mangiando crudité o giocando alle ombre cinesi con le candele nel calore di un salotto, o ad amici che giocano al gioco della bottiglia in un buio lievemente allusivo.

Ma forse abbiamo un po’ perso questo senso del romanticismo, che dite?

9 risposte a “Doppio post: Fa’ la cosa giusta e l’Ora della Terra”

  1. Ciao,

    io sono venuta alla fiera, certo non ad impatto zero visto il poco tempo a disposizione e la distanza. Ma ho visto molte cose belle ed interessanti. Ho fatto pure un po’ di ricerca per il GAS a cui appartengo percio’ é stata anche una giornata molto utile. Ho conosciuto molti possibili nuovi produtoori per noi e prodotti interessanti. Sono rimasta molto contenta con tutto!

    Ho cercato di trattenermi con gli acquisti….seno facevo una strage….non sono una shopper ma quando vedo cose nuove e carine la tentazione c’é!

    Per l’Ora della terra purtoppo l’ho promossa molto su FB ma ero in macchina percio’ non ho partecipato attivamente ma magari potrei creare una serata a casa mia per farlo anche se non é il giorno giusto! :)

  2. Ciao l’ora della terra ce la siam persa via però avevamo santificato “M’illumino di meno”. E Alice ne deve aver parlato a scuola, del fatto che avrebbe fatto la cena a lume di candela e la serata senza tv. Altrimenti perché quella mamma se ne sarebbe andata da scuola dicendo alla propria figlia “ma neanche per sogno! l’alicecallegari a casa sua fa quel che vuole, ma noi stasera luce e tv, altro che candele…” :-)

  3. Il mio bilancio è stato più che positivo (ho seguito gli incontri della Scuola di Alt(r)a Amministrazione, l’incontro con Intergas, con Fabrizio Zago, con Francesca Forno de La spesa a pizzo zero e gli amici di Addiopizzo…), anche se alcune perplessità mi sono venute in mente. In primis gli stand di Lindt e del formaggio svizzero (che c’entravano?), poi, come hai notato anche tu, l’eccessiva quantità di volantini (sarebbe utopico dimezzarli e farli in carta riciclata? in questo gli amici di Smarketing sarebbero bravissimi a rivedere la comunicazione in campo etico). Sempre interessante, sempre da migliorare, ma è comunque un bene che ci sia.

  4. io ho scritto la mia sul blog orora comunque concordo con:
    1 troppa carne/formaggi, ho saltato in pieno tutti gli stand
    2 troppa carta, poca acqua, ho la casa invasa da volantini e stavo per morire di sete e alla fine ho dovuto pagare 2 eurini per una spremuta perché non ho trovato acqua
    3 come dice arturo, la questione svizzera l’ho capita poco ma forse ero troppo stanca arrivata a quel punto per capire ancora qualcosa.
    4 ho trovato lo spazio orti troppo tardi per poter seguire il laboratorio. pacco.
    fine, ciauz :)

  5. I bicchieri che venivano distribuiti a Fa’ la cosa giusta! non erano in plastica ma in PLA, materiale compostabile che sembra plastica, ma è invece completamente biodegradabile come i rifiuti organici. Non sarebbe il caso di informarsi meglio prima di scrivere?

    1. Beh, mi informo sempre, ma è evidente che non ho trovato in chiaro questa informazione o che non ho cercato abbastanza.
      Comunque grazie per l’info, correggo immediatamente il post e mi cospargo il capo di cenere.

  6. Ciao, il mio bilancio è positivissimo, forse sarà che per il primo anno non ero presente solo in veste di visitatrice ma anche di relatrice con il mio laboratorio “autoproduciamoci una compostiera” e figurati che proprio di fronte al mio spazio c’era la presentazione di “la cucina a impatto quasi zero”…sarei voluta essere in 2 posti contemporaneamente!!!^__^
    In fiera poi finalmente dopo tanto tempo ho conosciuto un amico blogger e ho conosciuto le splendide ragazze della “pasta madre che è come te” nello spazio retegas!E poi diciamocelo è una meravigliosa sensazione entrare a Fà la cosa giusta e se potessi mi ci trasferirei per tutti e 3 i giorni!Ma ora è finita e dobbiamo semplicemente tornare con il nostro gruzzoletto di ricchezza a casa, farlo maturare, lievitare e diffonderlo!^__^
    Anch’io a brevissimo sul blog scriverò “il post” di Fà la cosa giusta^__^ un bacione

  7. Ciao a tutti. Qualche giorno fa, sfogliando la Repubblica del 31 marzo, ho trovato un articolo sul bio-design nel quale c’era indicato questo blog.
    L’ho trovato molto interessante, anche perché sto frequentando un corso che si occupa di promuovere e sviluppare tematiche inerenti al concetto di sostenibilità.
    Ho pensato che magari poteva interessarvi dare un’occhiata alla nostra piattaforma:
    http://www.sustainability-lab.net

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