La tribù dell’editoria creativa casalinga

Sfoglio il numero di dicembre di Terra Nuova e mi soffermo sulla foto di due mani e uno stick di colla.

Poi lo sguardo scorre sulla pagina e trova l’immagine di due tizi che, su uno sfondo di fronde e pace si coprono il viso con un libro, ma si vede che sorridono.

Così comincio a leggere, e vengo a conoscenza dei Troglodita Tribe S.P.A.F. (Società per Azioni felici), una coppia milanese che un bel giorno si è stufata della città e si è trasferita nelle Marche, precisamente a Castel San Venanzo, e che si è data all’editoria creativa casalinga.

Di cosa si tratta?

L’editoria creativa casalinga è una tecnica per la realizzazione di libri fatti in casa. Prevede l’autoproduzione in tutte le sue fasi (scrittura, taglio, rilegatura, manipolazione, inserimento di oggetti, distribuzione, scambio, baratto e/o vendita). I testi e qualche immagine vengono spesso fotocopiati, ma l’oggetto libro contiene sempre e comunque tocchi manuali che ne caratterizzano l’anima casalinga.
Si tratta quindi di veri e propri esemplari, ciascuno con piccoli differenti particolari. L’estrema varietà è la ricchezza dell’editoria casalinga. In alcuni casi, infatti, le manipolazioni sono numerose e caratterizzano fortemente l’individualismo dell’opera, ma in altri è solo la copertina manipolata in casa a testimoniare le intenzioni editorial-casalinghe dell’autore.

Così non ho potuto fare a meno di contattarli (oggetto della mail: ciao, vi stimo un casino!) per sapere di più, e ho acquistato (un piccolo sgarro nella mia regola NoShopping) due dei loro piccoli capolavori, Facile, felice, frugale e Farsi un libro con gli scarti, splendidi gioielli da sfogliare e imitare.

I materiali utilizzati sono svariati: biglietti della metro, diapositive, cataloghi d’arredamento, buste, calendari, carta vetrata, vecchi quaderni, disegni di bambini e quant’altro. Poi servono creatività, fantasia e poesia.

Musica per le mie orecchie, poiché il riciclo e il riuso sono i miei comandamenti, e un po’ troglodita mi ci sento pure io, che per il 2011 mi sono costruita una bellissima agendina dorata, grazie alle idee stilose di Scarponio.
Li incontrerò alla VeganFest, dove porterò un piccolo speech per raccontare il mio progetto di Vita a impatto 1.

Mi piacerebbe anche andarli a trovare nel loro habitat, e dormire nel loro immenso verde, sì.

Vi avevo promesso un’intervista, e l’avrete, sì. Ma non ho resistito per la gioia di aver ricevuto proprio oggi i loro splendidi lavori, tutti da amare.

Molti confondono l’editoria creativa casalinga con i libri d’artista, ma non c’è nulla di più sbagliato. La differenza è sottile, quasi impalpabile perchè, a volte, un libro creativo casalingo può diventare una vera e propria opera d’arte, ma, mai e poi mai, un libro d’artista potrà permettersi quella leggerezza trasandata, quella semplicità e quell’abbandono che possono scaturire solo dalla creatività casalinga.

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