Non è tutto in discesa, ma chiedimi se sono felice

extra: in giro per Milano, Piazza del Duomo - kika testa(g)rossa

Pur non acquistando nulla di nuovo da due mesi (abiti, make-up, tecnologia), ogni giorno mi ritrovo il tavolo della cucina sommerso di scatolette, opuscoli e flier, sacchetti e confezioni da scartare.

Questo in parte perché spesso ricevo regalini da Mama (come il mio nuovissimo rasoio con la lametta intercambiabile) o le 15 (sì, 15) coppette da MeLuna, “campioni da provare” che sto barattando con altrettante amiche, o perché piccole distrazioni mi portano ancora ad allungare la mano verso un volantino o accettare un pacchetto regalo dal negoziante dal bel sorriso con cui ho flirtato un attimo prima. ;-)

Insomma, pensare di aver indossato un manto di virtù, e che questo basti, è sbagliato. Coinvolta in questo progetto ci sono anche io, Claudia, fatta di vanità ed egoismo, di ignoranza e consapevolezza, disattenzioni e spensieratezza, dubbi e certezze.

Perciò, come già avevo scritto in precedenza, questo è un lavoro di cesello che coinvolge non solo le mie azioni meccaniche, come fossi solo l’ingranaggio di un grande sistema, ma anche la mia coscienza e volontà, la mia vita interiore e quella sociale.
Anche Colin Beavan la faceva facile, prima di scontrarsi con il dispiacere di sua madre, quando ha dovuto rinunciare a prendere un aereo per andare a farle visita. O la mia amica Vanessa Farquharson (Dormire nudi è verde – Sonzogno), che ha attuato un cambiamento al giorno per 366 giorni (un anno bisestile, sventura sua), ha spento il frigorifero per un anno ma non ha saputo rinunciare totalmente alla carne.

Il senso dei valori e della coscienza cambia, ma trascina con sé anche chi ci circonda, caro Colin, cara Vanessa, cara Claudia.
Questo, sia in negativo, sia in positivo. E chiunque intraprenda un percorso del genere, lo scopre presto.
Perché se da una parte provo un moto di orgoglio a sentirmi dire da un collega che son due mesi che non mangia carne (ed è proprio a me che lo dice, è anche grazie a me che ha compiuto questo passo), dall’altra rinunciare a un passaggio a casa in macchina a muso duro, in nome dell’ecologia o dell’indipendenza, o non uscire per una bevuta con gli amici, mi fa apparire spesso inutilmente ruvida e poco tollera-nte/bile.

Così, ecco che scopro che la strada verso la felicità non è tutta in discesa. E che spesso bisogna mettere sulla bilancia le relazioni, la propria salute mentale, il senso dell’accanimento.

Comunque non sono scoraggiata, si sappia. Sto solo ragionando su quanto grande, e sempre più grande, sia questo progetto. Molto, molto più di quanto credessi.
E ne sono più che felice.

13 risposte a “Non è tutto in discesa, ma chiedimi se sono felice”

  1. Beh io è dall’autunno scorso che mangio molta meno carne, proprio dopo aver letto Foer che mi ha prestato la Franci e che dopo ho scoperto che leggesti anche tu.
    Qui da te ho scoperto qualche altro sistema, trucco, idea più sostenibile. Applico quelle applicabili in una famiglia. Mi applico molto però nel parlarne con i bimbi con cui entro in contatto, miei e altrui. E per dare un esempio. E quindi posso dire che in qualche modo mi stai contagiando… :-)

    E’ giusto che ogni tanto tu faccia un bilancio pubblico qui. E’ giusto che noi che ti leggiamo e ti sosteniamo ti incoraggiamo ad andare avanti. Che ne dite voi altri?

    1. tesora son morbide, una la uso da un paio di mesi, e ci sono misure piccola, media e granda. puoi scrivere nel gruppo di FF, però. magari le ragazze ti possono aiutare a scegliere. poi mi dici quale vuoi :-)

  2. Credo che stai facendo un ottimo lavoro. Alemo tu sei da sola, io ho 3 figlie e ti assicuto che fare certe scelte oggi giorno non é facile sopratutto quando chi é intorno a te pensa che sei pazza! Poi viene a casa con merendine piene di aromi/conservanti…e come fai te a dire di no? Diventa una battaglia assurda, diventi per forza la mamma cattiva….ti assicuro che non é facile! Ma io continuo e non smettere di ridurre i miei rifiuti/aumentare il mio orto (ieri abbiamo seminato nei vasetti tenuti da parte dall’autunno)/comprare sempre meno/usiamo la biblioteca di + ci rimane sempre + difficile ridurre la macchina ma non abbiamo mezzi pubblici e la bici per ora non é pensabile fuori di casa abbiamo una salitone e una discesona….!
    Ricordati di essere di ispirazione a tante persone percio’ non sentirti sola! Siamo in molti ma magari siamo troppo sparsi e non riusciamo a fare rete fisicamente…purtroppo!

    1. Grazie lombrica. :-) Mi rendo conto che da sola ho il vantaggio di non dover combattere strenuamente con altri componenti della famiglia (gatti a parte) per ottenere qualcosa. O almeno, considererei me stessa il mio unico avversario in quanto, come già sai, faccio molta fatica a contrastare vizi e abitudini malsane.
      Sapere che non sono sola, però, mi rende più forte e mi sprona ad andare avanti come un treno!
      Grazie :-)

  3. ciao, per le mooncap o meluna o altre c è differenza che tu sappia o sono solo marche? sai se si può avere un campione? no credo …

    1. Ciao Chiara che io sappia non c’è molta differenza nella funzionalità quanto nel colore e nella forma del pirolo per l’estrazione ;-)
      Io ho ricevuto da MeLuna un po’ di campioni e al momento me ne restano tre di misura media e due piccoline.
      Se vuoi posso inviartene una, ti scrivo una mail così ne parliamo meglio :-)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *