Baciami subito, ma prima…

…spalmati il balsamo per le labbra fatto con cera d’api, olio extra vergine d’oliva, olio essenziale di mandarino.
Sto parlando di una nuova ricetta di biocosmesi, hai tutti gli ingredienti? No? Ma trovarli è facile.

Per la cera d’api basta andare da un commerciante di miele al mercato e chiederne un po’, possibilmente grezza o integrale, perché mantenga tutte le sue proprietà nutritive (è proteica, emolliente, opacizzante) e per divertirci a estrarre l’oro dal fango, come ho fatto io con Mama.
So bene che secondo i principii vegani di questo progetto la cera d’api non è adatta, ma preferisco scegliere la cera integrale, biodinamica, santa, piuttosto che il burro di karité, difficile da reperire e nient’affatto a km0. Puoi sempre suggerirmi un’alternativa che non sia in contraddizione con la Vita a impatto 1. Al momento io non ne ho.

L’olio d’oliva (protettivo, idratante) lo puoi prendere dalla dispensa, mentre l’olio essenziale, che sia di mandarino o d’arancia o altro, deve essere puro e per uso alimentare e semmai quello lo porto io.

Ecco come si fa:
sciogli un tocco di cera d’api a bagnomaria, e questo è semplice da fare.
Poi dovresti fare in modo che sia l’olio che il contenitore dove andrai a versare gli ingredienti, siano caldini abbastanza per non creare troppo sbalzo di temperatura e conseguenti grumi.
Perciò puoi usare una vaschetta larga e bassa in cui versare un fondo di acqua bollente per tenere in caldo i vari contenitori.

Tutto chiaro? Il succo è: mantieni simili le temperature.
Quindi, una volta sciolti e scaldati gli ingredienti, prendi un barattolino sterilizzato in acqua bollente (e sgrassato con alcool) e riempilo con parti uguali di cera e di olio, poi mischia con una palettina.
Quando il prodotto si sarà quasi completamente addensato, aggiungi l’olio essenziale di mandarino, cannella o arancio, o tutti e tre insieme, basta che non esageri con le dosi (cinque-sei gocce al massimo sono sufficienti).

Poi preleva col polpastrello e spalmalo sulle tue belle labbrucce.
Ora sì che ci possiamo baciare.

Smack!

4 risposte a “Baciami subito, ma prima…”

  1. Io ne ho appena preso uno aromatizzato con olio essenziale di vaniglia e di limone. Sa di torta :9
    In quanto alla cera, bho. Se l’allevamento di api è fatto nel rispetto delle api non credo che sottrar loro della cera sia una violenza…

  2. Ma i contenitori da sterilizzare: devono essere per forza di vetro visto che devono stare in acqua a una temperatura di 100°, vero? Io ho dei contenitori che vorrei riutilizzare ma sono di plastica. Come si fa?

    1. Eleonora, io in genere uso quelli di vetro e li sterilizzo in acqua bollente per 5 minuti.
      Spesso mi faccio dare contenitori di vecchie creme da mamma, amiche eccetera e capitano anche quelli di plastica. Se è plastica dura e resistente li faccio bollire pochissimo (uno o due minuti) altrimenti si deformano. Se è plastica meno resistente, li lavo per bene in acqua molto calda e poi li disinfetto con un batuffolo di cotone imbevuto d’alcool alimentare (cosa che faccio comunque anche per quelli di vetro). Non è il massimo, però piuttosto di buttarli via faccio quello che posso per riutilizzarli.

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