L’oro nascosto – C’era una volta la cera d’api

Senza che sia necessario per me al momento contemplare l’aspetto vegan dell’uso della cera d’api (miele e cera sono derivati animali e perciò banditi), voglio raccontarvi questa bellissima esperienza da vere alchimiste che io e Mama abbiamo provato oggi.

Il mio amico apicoltore di Bareggio (che presto andrò a trovare per conoscere le sue api da vicino e imparare come vengono allevate e nutrite – bio? transumanza?) mi ha regalato una sacchettata di cera d’api grezzissima, dall’aspetto di terriccio appiccicoso ma molto aromatico (sa di miele).

Perché gliel’ho chiesta?
Per produrre cosmetici nutrienti e naturali per la pelle, ovviamente. :-) Creme, balsami ecc.
Così in un barattolo abbiamo sciolto a bagnomaria questa bruttezza piena pezzetti di legno e, crediamo, anche di feci d’ape (!!), forse con un po’ di scetticismo.
Rigiravano questa melma scura senza sapere che, una volta filtrata nelle maglie di una retina fitta e versata in una teglia, la colata si sarebbe solidificata in una tavoletta di un giallo vivissimo, che sorpresa!

Ora ho dei bei lingotti con cui sperimentare qualche ricetta di cosmesi.
Di solito si usa per trattare e conservare il legno, si trova nei balsami per le labbra e nelle creme nutrienti per il corpo, e io ho intenzione di produrre una maschera per il viso, un burro cacao e il profumo in pasta: servono gli olii essenziali preferiti (patchouli? arancio? bergamotto?) e dell’olio di semi per comporre un tot di varianti di questi prodotti a seconda del tipo di pelle (anche maschile).
O, perché no? Si può provare anche a fondere qualche candelina!

Comunque è una materia davvero magica, e questo momento di alchimia pura è stato davvero coinvolgente.
Presto vedrete i risultati della lavorazione di questa materia, ma intanto date un’annusata a questo profondo aroma di miele che fa sognare. Sniff!

Nota: il 19 e 20 febbraio sarò a Piacenza per seguire un corso di Bio-cosmesi durante il quale spero di imparare facili ricette da condividere, per farvi venire la voglia di provare.
E se siete della zona, niente scuse! Iscrivetevi anche voi! :-)

3 risposte a “L’oro nascosto – C’era una volta la cera d’api”

  1. quando impari a fare il burro cacao avvisami, che mi interessa. lo utilizzo spesso ma non ho ancora trovato un’alternativa ecologica e mi piacerebbe.
    serve aggiungere che farò anch’io lo stesso corso? :D
    poi faremo a gara a chi scriverà prima il post? :D
    ho letto della tua ricetta per il ragù di seitan: appena ho tempo scrivo la la mia con la soia, così se vuoi provi anche quella, ti assicuro che viene buonissimo :)

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