Vino sfuso, dal produttore al consumatore

Ebbene, stamattina alle 11 ero da Vini al Bottegone, in via Cuzzi 16 a Milano.
Mi sono presentata irrompendo con una bottiglia vuota e un tappo, per acquistare del vino sfuso e farmi raccontare la storia di questo posto.
È un bellissimo piccolo locale rosso aperto da poco, con una fila di 21 spine di vini bianchi, rosati e rossi e scaffali di vini in bottiglia, birre artigianali e grappe.

La luce del sole entra di taglio e l’atmosfera è leggera in questa mattina d’inverno, e mentre degusto il rosso dell’Oltrepò Pavese che mi porterò a casa, Franco mi racconta della filosofia della bottega, che vuole garantire al consumatore un servizio che escluda i costi fissi (vetro, capsula, trasporti) e promuova la filiera corta e la qualità.

I vini non sono pastorizzati né microfiltrati e hanno un basso contenuto di solfiti (i conservanti) perché venduti freschi.
È buono il rapporto qualità-prezzo soprattutto perché i clienti riutilizzano le proprie bottiglie e damigiane o ne acquistano direttamente in negozio a un costo bassissimo, per poi tornare a riempirle all’infinito. Senza sprecare vetro né tappi.

Fra le birre artigianali troneggiano quelle del Birrificio Italiano, premiato come miglior microbirrificio in più occasioni e distributore lombardo di birre non filtrate né pastorizzate, e senza conservanti. Sì, quelle costicchiano, ma gli appassionati non si lamenteranno più di tanto.
Il vino biologico non è ancora contemplato fra i prodotti, ma “ci stiamo lavorando”, e comunque, mi dicono, vengono impiegati solo e soprattutto prodotti locali. Bene :-)

Vale la pena quindi fare un giro da Franco e Alessandro con le proprie bottiglie vuote (e i tappi), lavate bene con acqua bollente e aceto.

La mia, l’ho pescata (e lavata!) dal bidone del vetro in cortile, ho fatto male? Non ne avevo, in casa!
Ovviamente l’ho fatto per voi, per farvi conoscere una nuova realtà interessante. E la bottiglia che mi sono scolata nel pomeriggio, l’ho degustata solo per confermarvi che sì, il vino era buono.

Domanda: Nella vostra città esistono distributori di questo tipo? Per me, le spine sono la svolta, sapevatelo. ;-)

8 risposte a “Vino sfuso, dal produttore al consumatore”

  1. Ciao! ho scoperto oggi il tuo blog e lo sto leggendo tutto d’un fiato!! complimenti…mi chiedevo se avessi tempo e voglia di fare un post con i posti che conosci a milano (o provincia) dove poter comperare prodotti “alla spina”, alimentari e non poichè faccio molta fatica e credo sarebbe davvero utile anche ad altri..tanti dicono al naturasì ma in quello di cinisello non li ho visti…
    Grazie, Laura.

  2. C’è un’altra enoteca di vino sfuso: La Bottega del Vinaiolo (via washington 91)… molto valida e loro (2 giovani enologi) sono veramente bravi!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *