Una ricetta vegana: curry di zucca e ceci

Mangiare vegano, sì, sarà un vero lavoro di precisione, esclusione e ricostruzione. Dovrò cambiare le mie abitudini alimentari.

Non è stato difficile quando son passata al vegetarismo, non vedo perché dovrebbe esserlo ora. 
Ovvio, non pretendo i cambiamenti da un giorno all’altro.
Non fanno in tempo a radicarsi e si perdono via. Perciò proverò man mano ricette nuove cercando di non essere banale e di stuzzicare il vostro appetito.

Cercavo su internet un menù vegano e ho pescato questa pagina di VegFacile.info, piuttosto rincuorante (perché a volte si ha paura di finire col cucinare ogni sera pasta e ceci, per pigrizia) e utile per imparare a gestirsi il menù della giornata, dare un senso alla spesa, scegliere pietanze semplici.
Cliccando qua e là ecco che casco nella ricetta del Curry di ceci e zucca di GialloZafferano. Perché allora non lasciarsi ispirare?
Ecco la mia versione:

Curry di ceci e zucca
Ingredienti:
zucca, ceci cotti, riso basmati o integrale, aglio, cipolla, curcuma, paprika, cumino, coriandolo, pepe nero, sale, olio di riso, brodo vegetale.

Cuocere il riso in abbondante acqua salata. In una padella larga rosolare la cipolla e l’aglio in poco olio, aggiungere le spezie in abbondanza e poi la zucca tagliata a dadini (grandi più o meno quanto i ceci). Salare e girare per circa 15 minuti versando il brodo poco per volta (fatto con il dado a impatto 0 di EcoCucina) e verso fine cottura aggiungere i ceci.
Servire con il riso a parte, eventualmente aggiungere un filo d’olio crudo e del prezzemolo tritato.
Il risultato è molto saporito e la ricetta si presta a varianti, a seconda dei vostri gusti.

Curiosità:
Curcuma: la curcumina, antinfiammatorio e antiossidante, viene assimilata grazie alla combinazione col pepe nero.
Riso intergrale: ottimo alimento per chi soffre di allergie e di intolleranze alimentari perché rinforza la mucosa intestinale e il sistema immunitario.
Zucca: il termine zucca deriva da “cocutia” (testa), poi trasformato in “cocuzza”, “cozuccae” e infine zucca.

[slideshow]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *