Vita a impatto 1

Un progetto di vita ecologica: si può essere felici rinunciando agli sprechi?

La gommina di Aveda

May 14, 2012 By: vitaimpatto1 Category: Bellezza

Un po’ di tempo fa Aveda mi ha mandato una bella scatola contenente alcuni prodotti interessanti per i capelli, shampoo, balsamo, olio spray, ma anche un rossettino, un fard e un po’ di colori per il viso.
Caratteristica primaria di Aveda è l’ecosostenibilità, declinata nei tanti comportamenti etici che già conosciamo, a partire dal packaging responsabile, dall’impiego di ingredienti naturali (non tutti ma la maggior parte e non tutti a km0) e di energie rinnovabili, fino alla partecipazione a cause e petizioni a favore della salvezza del pianeta e della parte di popolazione che non ha accesso ad acqua e beni primari, promuovendo così il rispetto dell’ambiente in tanti modi e tutti buoni.

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Quanta vita, quante gioie e incazzature

May 12, 2012 By: vitaimpatto1 Category: VitaImpatto1

Non sono sparita! Continuo a vivere più che altro con fortissimi sensi di colpa per le cose che manco di fare, e per il fatto di appartenere al genere umano, capace di tutto, di cose meravigliose e di cose atroci e stupide.

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La variante del risotto innamorato e i colori del buonumore

April 14, 2012 By: vitaimpatto1 Category: Ricette vegane


Che poi, dico io, era proprio necessario chiamarlo “Risotto innamorato”? Sì, perché l’idea delle fette di barbabietola a forma di cuore è così lovely che non ho potuto non replicarla.
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Mi è cresciuto il pisello, e ha fatto pure i fiori!

April 14, 2012 By: vitaimpatto1 Category: Orto

Confessioni di una tipa sensibile alla primavera.
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Risotto bislacco scopiazzato ma vegan

April 12, 2012 By: vitaimpatto1 Category: Ricette vegane, Vegetariano&Vegano

C’è che a me i colori piacciono, e le composizioni colorate ancora di più.
Succede che oggi mi è capitato di vedere la foto di questo risotto viola su tovaglia blu e rossa e barbapapà fuxia, e di leggermi la curiosa ricetta.
Succede che nel mio frigo c’era da due settimane un cavolo rosso biologico PERFETTO per questo piatto, manco l’avessi fatto apposta, che se aspettavo un’altra settimana quello scappava sulle sue proprie gambe.
Bene, dopo il lavoro son corsa a casa a provare, per tre motivi: avevo fame, avevo il cavolo,  avevo tutti gli altri ingredienti.
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Mamma, mi compri?

April 09, 2012 By: vitaimpatto1 Category: Uncategorized

Infanzia: Mamma, mi compri questo? Sì, no.
Adolescenza: Mamma, mi compro! Sì, no.
Età (più o meno) adulta: Mamma, non voglio comprarlo, lo facciamo noi?

Quando ero piccola ero un capriccio unico. Non ottenevo molto da mia mamma, quanto a giocattoli e accessori, che spesso aggiustava gli abiti o gli zainetti vecchi o metteva le mie scarpine in una sacchetta fatta da lei con cucito il mio nome.
Non ho mai apprezzato veramente il valore delle cose fatte a mano, così uniche e diverse da quelle omologate già dall’infanzia, come il diarietto di lelli chelli, i pennaroni stabiloboss, lo zaino di barbi ed è una sofferenza unica quando non ce li hai e nemmeno sai se ti piacciono o se ti sarebbero interessati, e però la mamma e il papà fin da piccola ti dicono “Se ti criticano le cose che hai, dì loro di guardare le proprie”. Seee.
Ma poi ti fanno sentire musica dei loro tempi, vedere film cult e leggere libri, e fare gite noiose com i nonni in montagna, e tu tutto sommato hai così tanti piccoli bei ricordi che neanche te ne accorgi.

Oggi, dopo più di vent’anni dal primo “Voglio”, ho finalmente modo di apprezzare il piacere di ridare nuova vita alle cose, inventare decorazioni per la casa, fare cose creative per gli altri, riusare oggetti destinati all’abbandono o alla discarica, riciclare materiali senza spendere nulla, e con mia mamma, a costo zero, oggi abbiamo creato un bellissimo antieducativo astuccio porta tabacco!

Con tanto di taschina per cartine, accendino e filtrini, un finissimo filo fuxia e un vezzoso nastrino per chiuderlo a portafoglio, l’abbiamo fatto con la stoffa della vecchia custodia del mio computer, sempre mama-made, la manica di una camicia, un cartoncino per il cartamodello, grafite di matita, gomma di gomma da cancellare, filo, elettricità per la macchina da cucire, mal di collo, un paio di spilli perduti sul pavimento.

Mentre fuori un tempo instabile ci faceva sbattere le finestre, noi inventavamo, tagliavamo e cucivamo un qualunque oggetto che ha preso forma da un’idea.

Ora, io vi avevo già fatto conoscere Cherry che mi ha dato una mano ad aggiustare una camicia e un maglioncino, perciò vi presento oggi Ruby, mamma creativa nonché mia, che fra le tante cose ha fatto e rifatto la fodera della mia poltroncina e ha riciclato quella vecchia per farne una nuova custodia da pc; poi ha foderato il passeggino del nostro nipote Fefè, ha rimodernato alcuni abiti estivi e con i ferri ha fatto degli splendidi maglioncini, sempre per Fefè.

Ora ho voglia di aggiustare quel paralume che aspetta da mesi, di fare quel benedetto disegno sulla zucca di Neva che, anche lei povera, aspetta da mesi, magari mettere un po’ d’ortine in casa, per questa primavera che tarda ad arrivare.

E insomma, diciamo che ci siamo divertiti a costo zero e che questa è stata una splendida Pasqua sostenibile.

E la vostra?

Pink is the new Green – Fa’ la cosa giusta

March 27, 2012 By: vitaimpatto1 Category: Uncategorized

Yorkshire, I fee(t) at home

C’è un evento che si chiama Fa’ la cosa giusta ed è una fiera gigantesca che si svolge a Milano e forse anche in altre città.
Nella fiera ci sono dei padiglioni, e nei padiglioni degli spazi e degli stand e negli spazi e negli stand ci stanno delle persone.
Tante persone, tutte più o meno affezionate all’ambiente, alla sostenibilità, al sociale, all’altro da sé, che discutono, vendono, mettono in mostra tutto ciò che si può immaginare che abbia a che fare con i temi di cui sopra, a volte sforando nel green washing, altre (molte altre) portando avanti progetti che si rivolgono davvero all’umano, al no-profit, a valori forti e radicati.

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Il 20 marzo è il Meat Out Day: ma a che serve?

March 20, 2012 By: vitaimpatto1 Category: Uncategorized

Continuo a non credere che le giornate internazionali del qualcosa siano utili a far pensare la gente. Continuo a credere che se non riesco a cambiare la piccola realtà del mio ufficio o della mia famiglia incentivando la riduzione del consumo di carne, anche solo per un giorno alla settimana, mai potrò cambiare davvero le persone o comunque aiutarle a uscire dall’ignoranza sul tema alimentazione.
Non che io mi creda illuminata o migliore degli altri, ma sono certa che se tutti sapessero cosa davvero accade agli animali da allevamento, dalla loro nascita alla morte, la fiorentina sugosa o i frutti di mare da sgusciare con le dita non somiglierebbero più a prelibatezze ma a schifosissima merda.

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Giornata dell’acqua, della terra, del fuoco e dell’aria

March 12, 2012 By: vitaimpatto1 Category: Equo e solidale, VitaImpatto1

Belvedere

A me piace quando si celebra la giornata mondiale o internazionale di qualcosa, e più ci si addentra nella primavera, più si accavallano giornate mondiali della terra, della donna, della bellezza, dell’acqua, delle specie in via d’estinzione, dei parchi nazionali, e la voglia di partecipare è sopraffatta dall’enorme quantità di eventi e manifestazioni sparsi in ogni dove.

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#salvaiciclisti anche tu!

March 01, 2012 By: vitaimpatto1 Category: Uncategorized

A me mi piace andare in bicicletta, mi piace attraversare i parchi anche quando fa freddo, mi piace quando ha le ruote belle gonfie e scivola via veloce, e mi piace quando è carica di spese o di fiori.

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